Gli attacchi lanciati a cadenza periodica dal consigliere Rapani, quasi come se fossero un ordigno ad orologeria, non hanno nulla a che vedere con quella che dovrebbe essere la sana critica politica, demandata a chi svolge un ruolo democratico di opposizione. Ma quei colpi, innescati con l’intenzione di scalfire la solidità dell’Amministrazione comunale, fanno puntualmente cilecca perché privi di qualsiasi fondamento.

Maggioranza e Giunta continuano a lavorare per il bene dei rossanesi pur in una situazione di disagio economico che non ha precedenti. Nonostante tutto, fatti alla mano, continuiamo a programmare sviluppo per la Città e per il territorio.

È quanto ribadisce il sindaco Giuseppe Antoniotti precisando rispetto ad alcune dichiarazioni del Consigliere comunale Ernesto Rapani espresse nel corso di una conferenza stampa, tenutasi nei giorni scorsi.

È avvilente – dichiara Antoniotti – convocare una conferenza stampa e parlare di consuntivo, senza fare, in alcun modo, cenno a numeri e debiti pregressi, oppure alla presenza di un commissario ad acta, appena insediatosi, per saldare uno dei tanti conti lasciati in eredità dal precedente Governo cittadino. Si è preferito, invece, parlare e sparlare di tutto e di più, e senza alcuna cognizione di causa. Ed è del tutto evidente che l’ex consigliere di maggioranza, Ernesto Rapani non è al corrente dei fatti. Oppure fa finta di non sapere. Gliene ricordo qualcuno, solo dei più recenti. Partendo proprio dal Centro storico, mai come oggi tenuto in così tanta considerazione. Fra qualche settimana, grazie alla rimodulazione lungimirante dei Pisu, partiranno i lavori per la riqualificazione e l’ampliamento dell’Anfiteatro comunale. Così come, a breve, grazie ad un investimento di oltre un milione di euro sarà avviata una campagna di demolizioni e bonifiche che renderà maggiormente fruibile e funzionale la Città alta. Così come sono stati raggiunti risultati eccellenti sui Piani integrati di sviluppo locale e sulla riattivazione della Zona franca urbana. Uno strumento, questo, destinato allo sviluppo del Centro storico, del quale mi arrogo la paternità per aver suggerito ai rappresentanti istituzionali della Regione Calabria di dirottare i canali di finanziamento comunitari a questo importante strumento. E saranno circa centocinquanta le attività imprenditoriali e produttive che, grazie all’opportunità offerta dalle Zfu, avranno la possibilità di investire nel cuore della nostra città per i prossimi dieci anni. Ma il nostro impegno è andato oltre, in tutti i settori. Basti pensare al sociale e ai progetti messi in cantiere, e in proposito suggerirei a Rapani di contribuire al fondo sociale di solidarietà attivato dal Comune. O ancora all’Ambiente dove sono state concretizzate idee grazie alla capacità di attingere ancora una volta a fondi non comunali. Su tutti – scandisce il Sindaco – c’è l’esempio del depuratore consortile che sarà cantierizzato a breve per un investimento di oltre 30milioni di euro. Mentre per il piano di dissesto boschivo, la Giunta ha già deliberato gli indirizzi affinché gli uffici possano avviare il necessario iter burocratico. Su questo dovrebbe informarsi il consigliere Rapani e non solo dell’avvilente querelle nata attorno all’installazione di una garitta per la Polizia municipale, che sarà installata in piazza Le Fosse e sarà presidio dei vigili per garantire maggiore sicurezza. Saranno eventualmente i cittadini a giudicare l’utilità o meno di questo strumento. Tendenziosa, invece, la polemica attorno ai servizi per il cimitero, dove esistono regole precise, da rispettare. Rapani, che svolge il doppio ruolo di politico e progettista, dovrebbe sapere che non è consentito realizzare opere nella parte monumentale del cimitero! Bene fanno i dirigenti, allora, a farsi promotori del rispetto delle regole. Non c’è alcuna anomalia in questo. E sia chiaro, che non consentirò a nessuno di scagliarsi contro dirigenti o funzionari del Comune per soli tornaconti personali. Rispedisco, infine, al mittente tutte le infide accuse riguardo a raccomandazioni o favori per questo o quell’incarico. A me non appartiene il clientelismo, né losche dinamiche affaristiche. E questo il consigliere Rapani, con il quale abbiamo condiviso un lungo tratto della nostra storia politica, dovrebbe saperlo. Sono una persona pulita, e di questo me ne vanto. Se poi è a conoscenza di atti illeciti che avrei commesso percorra tutte le strade giudiziarie previste per risalire alla verità. Così come del resto sta già facendo. Ritengo però che sarà difficile scalfire la mia onorabilità, di cittadino prima e amministratore poi. Ho una storia politica e personale che mi ha sempre contraddistinto dai ciarlatani e dai politicanti. È chiara– conclude Antoniotti – la volontà dell’ormai ex consigliere di maggioranza di volersi porre fuori dalla coalizione di governo. Perché se è vero che un componente di una forza di governo non lo si distingue dalla capacità di dire solo “sì” alle linee proposte dal Sindaco e dalla Giunta, è pur vero che le critiche poste, per essere positive e costruttive, devono essere basate su dati di fatto, senza alcuna malizia e soprattutto senza perdersi in pettegolezzi sterili e di basso profilo. Per questo, etica politica vorrebbe che Rapani, di fatto fuori dalla maggioranza, rinunciasse alla carica di presidente della Commissione Urbanistica, che lo vede in una condizione di palese contraddizione rispetto a quanto quotidianamente va denunciando.