Scarcello saluta con favore proposta Corigliano per Consiglio congiunto.
Le battaglie per il futuro e la sopravvivenza di questo territorio vanno combattute insieme. Rossano e Corigliano, realtà strategiche della Sibaritide, della Sila Greca e dell’intero comprensorio ionico cosentino, hanno il dovere di percorrere una linea comune, soprattutto nella rivendicazione dei diritti fondamentali per una popolazione di oltre 120mila abitanti. E proprio sui temi forti, dall’Ambiente al Lavoro per finire alla Giustizia, la strada intrapresa dalle due Amministrazioni comunali è quella giusta.

Mai come oggi le due Città dell’Area urbana sono in una fase di confronto e viaggiano parallelamente per progettare e costruire insieme. Ma soprattutto per difendere il territorio da ulteriori e incomprensibili scippi. Questa è la conditio sine qua non per far sì che la conurbazione sia una realtà concreta e piena di contenuti. Dobbiamo, insieme, riportare a “casa” il Tribunale della Sibaritide.

È quanto dichiara il Presidente del Consiglio comunale, Vincenzo Scarcello, salutando con favore ed entusiasmo la proposta avanzata dal collega della Città di Corigliano, Pasquale Magno, di convocare, nei prossimi giorni, un’Assise congiunta delle due assemblee civiche, rossanese e coriglianese, per discutere e studiare sinergiche soluzioni contro la soppressione del Palazzo di Giustizia.

Abbiamo sempre creduto  – afferma Scarcello – che la battaglia contro la chiusura ed il consequenziale accorpamento del presidio giudiziario di Rossano e della Sibaritide non dovesse avere nessun colore politico e che, soprattutto, non dovesse contemplare alcun becero risentimento di campanile. L’azione del Sindaco Antoniotti e dell’intero Consiglio comunale ha sempre tenuto in considerazione questa imprescindibile linea guida. Siamo tutti coscienti, infatti, che su questa battaglia si gioca lo sviluppo futuro del territorio. Ed in questi mesi abbiamo lavorato facendo un grande gioco di squadra. Ognuno per la sua parte. Certo – ricorda il Presidente del Consiglio comunale – i risultati, al momento, non sembrano garantire le giuste ragioni alla rivendicazione corale di questo vasto e complesso territorio e le decine di iniziative sembrano essere risultate vane. Eppure rimaniamo fiduciosi e speranzosi. Non abbassiamo la guardia. Perché la vertenza che ci sta vedendo protagonisti attivi è dibattuta contro le volontà di un’entità, il Governo centrale, che mai come in questi ultimi anni sembra essere soggetto alla sola necessità di fare cassa e alle logiche del risparmio. A tutti i costi. Anche sopprimendo, paradossalmente, i diritti dei cittadini. Insomma, è come se combattessero Davide contro Golia. Ma sono convinto che la partita non sia affatto chiusa. Anzi, ci sono margini oggettivi di ravvedimento e situazioni di disagio palesi ed innegabili che devono indurre il Ministro della Giustizia a fare un passo indietro. Restituendo a questo territorio il maltolto. Non dobbiamo stancarci di farglielo capire. Per questo – conclude Vincenzo Scarcello – sposo con estremo favore ed innegabile entusiasmo la proposta del Presidente del Consiglio comunale di Corigliano, il collega Magno, di convocare un’Assemblea civica congiunta, aperta al mondo politico e sociale. È il tempo di far sentire ancora con più veemenza e univocità la nostra posizione per far capire al Governo centrale, apparentemente favorevole a dare una svolta positiva a questa vicenda, che è giunto il tempo delle decisioni. Senza indugi, con coraggio e soprattutto rimanendo fedeli a quella linea politica, che ha premiato la svolta Renzi e che contemplava il ripristino del Tribunale di Rossano.