“Visto le condizioni lavorative dei Rossanesi, spero che la coscienza del Sindaco venga scossa e che la mia proposta possa essere accolta”
“In qualità di Consigliere Comunale, tengo a sottolineare che dopo numerose lamentele pervenute da parte di cittadini e soprattutto da parte di ragazzi disoccupati, non posso esimermi dall’intervenire pubblicamente circa una questione davvero spiacevole, che mi sta arrecando non pochi problemi, tanto da indurmi a spegnere il cellulare o addirittura non frequentare posti affollati al fine di non essere martoriata dalle affannate proteste cittadine!”
E’ ciò che dichiara il Consigliere Comunale Patrizia UVA.

“Non c’è giorno che una madre non venga a “lamentarsi” per l’ingiustizia sociale perpetrata nei confronti del proprio figlio, ed io, in qualità di mamma prendo in considerazione questo “rammarico materno” amplificandolo, sperando così di scuotere fermamente la coscienza delle Istituzioni della mia Città, soprattutto ed in primis quella del Sindaco Antoniotti e quella degli esponenti politici di più alto grado Istituzionale che rappresentano il nostro territorio.

Le lamentele più frequenti – continua il Consigliere UVA – si riferiscono alle assunzioni trimestrali effettuate per gestire i rifiuti cittadini. In effetti ci si chiede con molto stupore quali siano i criteri adottati per effettuare queste “assunsioni”, visto che quest’anno il numero di neo lavoratori è di circa 40 unità; stessa perplessità viene espressa anche per assunzioni in un noto parco acquatico.  Spero proprio che ciò che ho ascoltato da parte di alcuni cittadini, riguardante una sorta di “spartizione dei nominativi dei neo-assunti” effettuata da qualche politico di turno, non sia vera, altrimenti ritengo che codesta azione sarebbe grave, anzi, gravissima!
Se così fosse, sarebbe molto facile accontentare le persone “raccomandate” a danno di quella grande fetta della popolazione che davvero ha bisogno per “tirate avanti”; insomma sarebbe scandaloso, anche perché si assisterebbe ad una sorta di “scesa a compromessi con qualcuno che pressa” anche da parte dell’azienda che dà lavoro.
Ho sempre portato “allo scoperto” molti meccanismi opachi e ambigui sin dai primi mesi in cui mi sono insediata in seno all’Amministrazione Comunale in qualità di Consigliere – chiosa Patrizia UVA – e, a chi pensa che io possa essere “ammutolita” o addirittura “accontentata di un qualcosa”, rispondo che non è affatto così; anzi, io resto sempre attenta sui problemi della città e dei cittadini e soprattutto vigile su eventuali ingiustizie o “male fatte” cercando sempre di denunciare pubblicamente l’accaduto così da informare i miei concittadini Rossanesi. Oltretutto mi ritrovo a dover faticosamente mitigare gli animi accesi dei cittadini adirati, intenzionati a denunciare il loro disagio alle autorità competenti e addirittura, cerco di placare la loro voglia di protestare animatamente sotto le abitazioni di alcuni esponenti politici locali.

Inoltre, tengo a precisare che in qualità di Presidente di un’Associazione socio-culturale, ben radicata nel mio territorio, spesso mi ritrovo ad affiancare personaggi politici anche di schieramento opposto al mio, proprio perché insieme presediamo ad eventi e/o a problematiche che sono di interesse comune alla mia associazione.
Ed è proprio per la mia educazione personale e per la mia qualità di Consigliere Comunale che adotto una condotta moderata al cospetto di questi esponenti politici, ma non perché “qualcuno di loro” mi abbia “accontentato con qualcosa”! Anzi, a dirla tutta, nella mia famiglia vi erano dei disoccupati che oggigiorno, addirittura, sono aumentati di numero!

Viste le condizioni lavorative in cui oggi vivono molti Rossanesi, – conclude UVA – propongo alle Istituzioni Cittadine di predisporre una graduatoria di persone più bisognose, secondo criteri molto chiari e trasparenti, al fine di poter attingere da codesto elenco, secondo modalità di sorteggio, i nominativi che svolgeranno le funzioni di pulizia di questa città.
Propongo altresì la possibilità di ridurre i tempi di assunzione lavorativa a 20 giorni, in modo da dare maggiore possibilità a più persone bisognose. Ritengo che tale proposta possa essere accolta, visto che già in passato l’Amministrazione ha adottato simile metodo per eleggere gli scrutatori delle scorse votazioni europee.