In questa nostra regione tra il lavoro che manca e quello precario c’è da stare davvero poco allegri. In questi giorni i 150 lavoratori Lsu-Lpu impiegato presso il comune bizantino sono in fermento perché come avviene ormai da diverso tempo prima di poter ricevere lo stipendio sono costretti a protestare. Ricordiamo che i 150 lsu-lpu vengono utilizzati dal comune di Rossano in attività importanti nei diversi uffici e settori, ma gli emolumenti sono a totale carico della regione.

Della situazione di estremo disagio in cui vivono da tempo questi lavoratori se ne sono fatti carico i sindacati Cgil, Cisl e Uil i quali nella giornata di ieri si sono recati presso la regione Calabria per conoscere gli intendimenti dei responsabili regionali per ciò che attiene la corresponsione degli stipendi a questi lavoratori. Ebbene, come riferiscono i responsabili territoriali delle tre organizzazioni sindacali, la regione si è impegnata ad accreditare due mensilità relativamente al mese di giugno, e a quelle di luglio che sta per maturare. Mentre per martedì prossimo è in programma un incontro l’assessore regionale al lavoro, ed in quella circostanza i lavoratori si augurano che ci sia da parte della regione l’impegno di accreditare altre tre mensilità, per le quali esisterebbero le relative coperture finanziarie. Intanto i rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl e Uil hanno chiesto all’amministrazione comunale di pagare comunque gli stipendi ai lavoratori in attesa che dalla regione giungano i fondi.

     Giacinto De Pasquale