C’era tempo fino a domani, 31 luglio, per poter aderire al programma regionale di edilizia residenziale sociale, attraverso l’approvazione del progetto preliminare, ed in effetti l’esecutivo Antoniotti nella seduta di ieri ha approvato la delibera n. 201, attraverso la quale il comune bizantino aderisce a questo programma regionale che prevede, per il solo comune di Rossano, un impegno finanziario di ben due milioni di euro.

In pratica è stata una lotta contro il tempo, tenuto conto che in un lasso di tempo relativamente breve il comune ha dovuto individuare gli immobili da inserire nel programma per poi far redigere ai tecnici incaricati il progetto da inviare alla regione Calabria. Va aggiunto che questi interventi rientrano nel Piano nazionale per l’edilizia abitativa approvato dal governo del tempo nel 2009. Alla regione Calabria sono toccati fondi pari a circa 17 milioni di euro, e la regione con apposito bando del 2010 aveva definito le tipologie di interventi che potevano essere ammesse al finanziamento: recupero, nuova costruzione, ristrutturazione urbanistica, acquisto di edifici liberi o porzioni definite di edifici liberi. Ed è stato in questo contesto che gli uffici comunali di Rossano si sono mossi per partecipare al bando. Al termine dell’iter tecnico-burocratico necessario sono stati individuati tre immobili: un edificio ubicato in località Sant’Antonio che era stato confiscato alla criminalità organizzata, il Palazzo Federico ubicato in via Vittorio Emanuele e il Palazzo De Martino che si trova in via Venti settembre sempre a Rossano centro. Come detto l’importo complessivo dell’intervento è di due milioni di euro completamente derivanti da fondi regionali, ed il relativo progetto è stato redatto dall’arch. Gennaro Claudio Campilongo. 

     Giacinto De Pasquale