Gli amici della giovane vittima, in corteo e a bordo dei loro scooter, hanno accompagnato Francesco, per il suo ultimo viaggio, fino al cimitero
La città di Rossano, ieri sera, si è stretta al dolore dei familiari del giovane Francesco Morfò, 16 anni, vittima di uno scontro auto-moto su viale Sant’Angelo allo Scalo cittadino. Rabbia e dolore nei volti di tanta gente, nel momento dell’arrivo della bara nella chiesa di San Pio X° nella popolosa frazione di Rossano dove sono stati celebrati i funerali, la quale ha dovuto piangere un’altra vittima della strada.

Francesco, secondo il racconto di amici e parenti, era un ragazzo speciale, sempre disponibile con tutti e che amava la vita. Frequentava il terzo anno all’Istituto Tecnico Industriale “Ettore Maiorana” di Rossano, con ottimi risultati, e nel periodo estivo, dopo la chiusura della scuola, lavorava in un noto stabilimento balneare del luogo. Purtroppo, in una calda serata d’estate e al ritorno dal lavoro, il suo cammino si interrompe ed i suoi sogni svaniscono per sempre. Una giovane vita spezzata, per un banale incidente stradale, che ha lasciato un dolore immenso nell’intera comunità rossanese. Tanta la commozione fuori dalla chiesa, subito dopo il rito funebre, in cui la bara del giovane Francesco Morfò è stata accompagnata da lunghi applausi. I numerosi amici del giovane rossanese, in corteo e a bordo dei loro scooter, hanno voluto accompagnare Francesco, per il suo ultimo viaggio, fino al cimitero. La magistratura, intanto, ha aperto un fascicolo per fare piena luce sull’accaduto. 

ANTONIO LE FOSSE