Presto la dismissione dell’impianto ENEL di Rossano. Opportuno convocare un Consiglio Comunale alla presenza dei Dirigenti Enel.
“Abbiamo ritenuto opportuno investire la classe Dirigente Nazionale per richiedere di intervenire, considerato, purtroppo, che in loco manca il giusto interlocutore; si nota, infatti,  l’assenza della Politica in un momento dove è improcrastinabile intervenire al fine di evitare che succeda ciò che ormai da diversi mesi stiamo cercando di dire senza, però, essere ascoltati” E’ ciò che dichiara il Coordinatore di FdI-AN Ernesto RAPANI.

È del 25 luglio l’interrogazione parlamentare rivolta dal capogruppo alla camera dei Deputati on. Fabio RAMPELLI nei confronti del Ministro dello Sviluppo Economico, del lavoro e delle politiche sociali, dell’economia e delle finanze. –considerato che:

nell’ambito di una fase di riorganizzazione le aziende Terna spa ed Enel Distribuzione sembra abbiano intenzione di dismettere le proprie sedi calabresi;

Terna si appresterebbe a chiudere la sede di Cosenza, definita ad esaurimento, e quella di Castrovillari, che sarà accorpata definitivamente a quella di Rotonda, in Basilicata, nonostante l’ottanta percento degli assets che saranno gestiti da quest’ultima sede si trovino in territorio calabrese;

Enel Distribuzione, invece, nel piano nazionale predisposto che prevede un taglio del trenta per cento delle strutture a livello nazionale, prospetta per la Calabria un taglio del cinquanta per cento delle unità operative;

le attuali sei zone potrebbero, quindi, diventare tre con la cancellazione insieme ad altre due, di quella di Castrovillari;

non appaiono chiare né le ragioni di un taglio così pesante a carico degli impianti calabresi, né le conseguenze per l’utenza;

SI CHIEDE:
quali urgenti iniziative si intendano assumere al fine di salvaguardare gli stabilimenti e gli insediamenti produttivi delle citate aziende nella Regione Calabria, al fine di garantire il mantenimento dei livelli occupazionali e di servizio attualmente esistenti.

È ormai noto che Enel non ha più interesse a continuare a rimanere a Rossano, per cui si sta adoperando per procedere alla dismissione dell’impianto: la procedura è chiara.
A partire dal prossimo gennaio inizieranno i licenziamenti delle ditte esterne, poi si aspettano i pensionamenti dell’attuale personale e subito dopo arriverà la chiusura definitiva. Solo in quel momento inizieremo a gridare “al lupo, al lupo”.
Non è nelle segrete stanze ed alla presenza di pochi che si affrontano tali problematiche, -continua RAPANI – sarebbe opportuno convocare un Consiglio Comunale pubblico alla presenza di dirigenti dell’Enel per sapere con chiarezza quali sono i programmi ed i progetti futuri. E’ necessario sapere se tra i progetti è previsto lo smantellamento del sito finalizzato alla bonifica del luogo. Se così fosse, – conclude l’esponente di FdI-AN – potrebbe anche starci bene, però, se così non devesse essere, allora è necessario pensare ad un progetto di riconversione con un impianto compatibile con l’ambiente.