Non lo scopriamo certamente oggi che i rapporti tra il sindaco Giuseppe Antoniotti e il consigliere di Fratelli D’Italia, Ernesto Rapani, sono abbastanza tesi, tanto che in diverse circostanze il secondo non ha risparmiato accuse pesantissime a proposito all’attività posta in essere dall’esecutivo bizantino guidato da Antoniotti. L’ennesimo scontro si è consumato nel corso dei lavori consiliari dello scorso 5 agosto, allorquando Rapani ha affondato i colpi.

Le parole del consigliere di Fratelli D’Italia non sono andate proprio giù al sindaco il quale sul proprio profilo facebock ha voluto così commentare quanto accaduto l’altra sera: “A proposito del consiglio comunale del 05.08.2014 sulla discussione di bilancio di previsione – scrive Antoniotti – confesso che in sede di discussione, non ci saremmo mai aspettati tanta scelleratezza politica da parte di qualche rappresentante dell’ex maggioranza, ormai impegnato costantemente a denigrare il lavoro del sindaco e di questa Amministrazione comunale. E ribadisco tutta la veridicità di un’antica metafora popolare: che prima di conoscere a fondo una persona bisogna mangiare con essa chili e chili di sale. Non ci fu mai proverbio più azzeccato di questo! A questo ex amico di battaglie e di lotte, portate avanti insieme con gli stessi principi di sempre e che oggi lui disconosce, ricordo che è politicamente e umanamente scorretto aizzare la disperazione della gente, vessata dalla crisi, contro questo Sindaco e solo per proprio tornaconto elettorale. Ma probabilmente – conclude Antoniotti – venti anni di cammino politico, da protagonista, non sono bastati per capire che prima di ogni cosa viene il rispetto per la persona!” Anche se il nome di Ernesto Rapani non viene fatto espressamente, è chiaro che Antoniotti si riferisce a lui. E Rapani letto il messaggio non se n’è stato in silenzio, anzi attraverso un video postato sul proprio profilo di facebock, rincara la dose sostenendo di esserne convinto che l’attuale esecutivo Antoniotti “è incapace di amministrare Rossano”. Rapani sottolinea come ha chiesto le dimissioni dell’attuale giunta per la chiusura del Tribunale. Inoltre fa presente che nel corso del consiglio del 5 agosto aveva chiesto l’inversione dell’ordine del giorno a proposito del punto sulla fusione dei comuni tra Rossano e Corigliano, che doveva essere trattato come ultimo. Non mancano poi stoccate da parte di Rapani a proposito di presunte pressioni esercitate sulla società di riscossione dei tributi, e su ipotesi clientelari nell’assunzione di personale. A ben vedere quindi la rottura tra i due ormai è definitiva, ma soprattutto dall’attuale dibattito si coglie la considerazione che con il trascorrere del tempo ancora tanti stracci voleranno tra i due.

     Giacinto De Pasquale