Segreti e Bugie. C’è nell’avvenuta soppressione del Tribunale di Rossano (e Corigliano) l’evidenza di un grave errore, di una discriminazione, con una probabile corruzione per voto di scambio dei quali tutti sanno ma, nella nuova Italia dei media “liberi” e dei Governi forti, si tace. L’errore è stato sottolineato, evidenziato e relazionato al Governo finanche, a quanto si sa, da alte gerarchie Militari e dell’O. P. e ciò a dispetto (ma non troppo) dell’occhiuta, proterva e silente schiatta dei professionisti della mala burocrazia (quella che conta più di tutti) che continua con i suoi segreti e bugie a condizionare Parlamento, Governo e Ministro di Giustizia.

In pratica, si è permesso a taluno di disapplicare i criteri della Delega parlamentare per portare a compimento, in Calabria, la riforma della geografia giudiziaria e sopprimere il Tribunale di Rossano, al posto di altri, facendo “carte false” per come ha denunciato il sen. Enrico Buemi componente della Commissione Giustizia e dell’Antimafia, quindi a fini corruttivi e discriminatori. In pratica quello che si è concepito per sopprimere il Tribunale di Rossano (e Corigliano) è una distorsione della realtà che ha declassato, sotto il profilo amministrativo, tutto un territorio tra i più ricchi e operosi del Mezzogiorno d’Italia. Ma non basta, perché ne sono pure scaturite cosiddette criticità che hanno aggravato, invece di revisionare, i costi della giustizia rendendola, dopo un anno, più lenta, inefficiente e assente di prima. Inoltre una grande comunità è costretta ad adire una sede giudiziaria tanto eccentrica quanto non servita da mezzi e infrastrutture di alcun genere accettabile. Tutto questo marciume è stato l’accorpamento di Rossano a Castrovillari e, di converso, l’assurda conservazione del Tribunale di Paola, vero tribunalino di Distretto caro, però, alla burocrazia corrotta che ora è in attesa di bramate ricompense dai beneficiari dei voti di scambio. Però, chi parla di “corruzione” ad ogni piè sospinto, come “Il Fatto Quotidiano” e altri, non si vogliono immischiare in questo brutto pasticciaccio combinato a Via Arenula. Eppure non si sono lesinate le circostanziate denunce (anche se non tutte quelle che si doveva) alle Autorità competenti, ma è pur vero che chi dovrebbe essere l’indagatore di possibili reati e palesi illegittimità, forse è chi sta così vicino al “reo” da confondersi per la causa e pure per l’effetto. Basta leggere quanto scrive sull’argomento il Sole 24 ore proprio in questi giorni. In un Paese normale, invece, di fronte al palese errore si sarebbe posto immediato rimedio con quanto prevede la legge e cioè un “semplice” Decreto correttivo (tra l’altro a dire dei bene informati, <<già pronto>>).

Continuità. Il 25 luglio scorso tra il Ministro Orlando e la delegazione sibarita corigliano-rossanese, ospitata a Cosenza (campo neutro?) nei saloni della ex Provincia, auspice l’ex Presidente Mario Oliverio (già da subito candidatosi ad un’altra Presidenza), c’è stato un incontro e dalle copiose cronache si è appreso che non è stato un bello spettacolo. Per “Il Garantista”, quando a Reggio Calabria … lo sportello si aprì ma non scese nessuno … era Orlando.

E del resto, cos’ha detto Orlando se non spargere una cortina fumogena sull’errore e sulla corruzione?

Per il Tribunale di Rossano, ha detto, che si vedrà cosa fare con una futura Legge Delega (cosa ribadita nella Relazione Ministeriale di questi giorni) che il Governo richiederà al Parlamento per l’ulteriore revisione delle Circoscrizioni e dei Distretti Giudiziari … quindi ci correrà qualche anno. Ma veramente c’è qualcuno che crede, dopo tutto quel tempo, ad un ritorno del Tribunale in questo nostro Territorio? E poi a cosa servirebbe un Tribunale dopo che i cittadini hanno imparato a rivolgersi alla ‘ndrangheta invece che allo Stato per risolvere i propri problemi? Potrebbe anche darsi che costi di meno, sia più veloce e più efficiente.

Chi? – ci si chiede – La ‘ndrangheta o la Presidente Chiaravalloti?

-Ma la ‘ndrangheta, è ovvio! –

È questo, purtroppo, alla fine dei conti, l’operato di Governo in fotocopia è in continuità con la peggiore tradizione della (prima, seconda e attuale) Repubblica. Tradizione che è storicamente coincisa perfettamente con quella della Regione Calabria, dove la regola, ben prima di Monti Supermario, era quella di sopprimere e scoraggiare il buono e necessario e salvare il peggio e il superfluo, a prescindere dal colore delle Giunte alternatesi nel tempo.

Operatività. Allo stato, per cambiare qualcosa a parere di una moltitudine crescente di cittadini, occorre che quest’area geo-politica rivendichi una rappresentanza e un peso non solo di persone ma di Progetto.

Di fatti questo Territorio sta operando la STORICA FUSIONE dei due Comuni non capoluoghi più popolosi della Regione – Corigliano e Rossano – e ciò a beneficio, in primo luogo, dei conti pubblici e della buona amministrazione ma in secondo e più importante luogo, per creare una grande Città di cui ha bisogno l’arco di Territorio che si estende in piano da Roseto Capo Spulico a Cariati e sul monte da Bocchigliero a Rocca Imperiale passando per l’Arbereche e Cassano Jonio e questo Territorio non può fare a meno di un Tribunale efficiente e prossimo.

Quindi:

-1)-FARE SUBITO LE DUE DELIBERE DI CONSIGLIO SULLA FUSIONE TRA CORIGLIANO E ROSSANO RICHIESTE DAL COMITATO DELLE 100 ASSOCIAZIONI.

-2)-VARARE IL PIANO STRUTTURALE ASSOCIATO (PSA) TRA CORIGLIANO, ROSSANO, CASSANO, CROSIA E CALOPEZZATI GIÀ APPROVATO DA TUTTI MENO CROSIA (per fattore elezioni).

-3)-POI I SINDACI CHIEDANO SUBITO UN INCONTRO CON I COMANDI GENERALI DEI CARABINIERI, DELLA GUARDIA DI FINANZA E DELLA POLIZIA PENITENZIARIA NONCHÈ CON L’OMOLOGO COMANDO PRESSO IL MINISTERO DEGLI INTERNI perché facciano valere sul Governo le loro Relazioni sullo stato derivato dall’accorpamento del Tribunale di Rossano-Corigliano (100 mila abitanti effettivi) a quello di Castrovillari (scarsi 20 mila), in particolare quanto all’aumento dei costi e alla criticità sulla catena di comando (perdita d’efficienza) e quant’altro, PER OTTENERE SUBITO IL DECRETO CORRETTIVO.

Si sappia che non c’è tempo da perdere ma che stiamo lavorando sodo.

COMITATO DIFESA E SVILUPPO SOSTENIBILE SIBARITIDE
AREA URBANA CORIGLIANO ROSSANO

Amerigo Minnicelli