Dopo Callipo stasera arriva Oliverio e domani Speranza. Il Centrodestra è più “timido” ma Caputo accoglie con freddezza la proposta di candidare Geraci a Presidente della Provincia
«Chi solo ogni tanto, chi tutte le sere…» cantava a squarciagola il compianto Rino Gaetano che la politica la irrideva. Chi alla Regione, chi alla Provincia, chi chissà dove scriviamo invece noi in questo ultimissimo scorcio d’un agosto caldissimo, con un caldo tanto afoso da confondere le idee a tutti soprattutto se l’argomento è la politica locale.

Non si sa ancora con esattezza quando si voterà per le Regionali e se si faranno le “primarie” o piuttosto si passerà direttamente alle “secondarie” ma per chi aspira a un “posto al sole” questo ormai ha davvero ben poca importanza.
Nell’area urbana Corigliano Calabro-Rossano così è se vi pare.
E i lidi balneari di fine agosto da luoghi deputati per i bagni sono quasi diventati “sezioni marittime” di partito.
La politica balneare è prediletta in particolare dai partiti di centrosinistra, e, più in particolare, da Pd e Sel.
Dopo la serata democratica di sabato scorso con l’aspirante Governatore della Calabria Gianluca Callipo, domani sera sempre al “Poseidon” di Schiavonea saranno di scena i “sinistrorsi” della coalizione, i fedelissimi dell’aspirante Presidente Gianni Speranza.
I quali, guidati proprio dal sindaco di Lamezia Terme, sono speranzosi di far conquistare spazio in Regione ad un loro autorevole rappresentante, riconosciutissimo nel territorio dell’arco jonico cosentino: Angelo Broccolo.
Per ufficializzare la candidatura al Consiglio Regionale del combattivo medico “guevariano” d’origine arbereshe e coriglianese d’adozione scendono in campo, oltre a Speranza, il segretario regionale di Sel, Mario Melfi, e i dirigenti locali di Corigliano Calabro e di Rossano.
Stesso mare ma non stessa spiaggia per chi li anticipa stasera, manco a dirlo ancora una volta quelli del Pd ma stavolta si tratta dei fedelissimi di Mario Oliverio, i quali hanno dato appuntamento a tutti al  lido “Malena”, quello che segna l’ormai “inesistente” – per la politica  – confine tra Corigliano Calabro e Rossano.
Ufficialmente si parlerà – appunto – di “Area Urbana Corigliano Calabro-Rossano” ma dalla serata non è detto che qualche vescovo non ne possa uscire cardinale. Un “grado” ecclesiastico che varrebbe almeno una candidatura in Consiglio Regionale.
Potrebbe riprovarci  – per la seconda volta e «perché no?» si chiede qualche suo storico “seguace” – l’ex sindaco coriglianese Giovanni Battista Genova.
A centrodestra ci si muove invece con “timidezza”: nessuna iniziativa pubblica programmata, almeno finora, solo qualche pubblica “presa di posizione”.
Come quella di Giuseppe Caputo, già sindaco di Rossano e consigliere regionale uscente di Forza Italia – appare scontata la sua ricandidatura anche se avrà diversi “elementi di disturbo locali” interni al suo stesso partito e nel resto della coalizione – il quale ha accolto con una certa freddezza, «L’ho appresa dai giornali», la proposta di alcuni consiglieri comunali di Corigliano Calabro “civici di centrodestra” che da qualche giorno hanno “lanciato” la candidatura dell’attuale sindaco coriglianese e “civico di centrodestra” Giuseppe Geraci alla Presidenza della Provincia di Cosenza, anch’essa a scadenza di mandato.
Ma Caputo e Geraci, a dispetto della comune provenienza storica missina e militanza in Alleanza Nazionale, non si sono mai “tanto amati”, e questo è noto…