Come è ormai noto l’Assemblea Regionale calabrese del Partito Democratico  il 30 giugno scorso, alla presenza del vice segretario nazionale on. Guerini,  ha votato all’unanimità  e     quindi con  condivisione oltremodo ampia, l’espletamento delle primarie per la scelta del candidato del Centro Sinistra  alla Presidenza Regionale in coerenza all’avvertita esigenza di coinvolgimento democratico, profondamente radicata nella nostra cultura tanto da essere istituzionalizzata quale elemento essenziale nella strutturazione del nuovo partito che abbiamo voluto costruire.

Un partito a vocazione federalista e rispettoso dell’autodeterminazione di una comunità, sol nelle proposizioni ma non però nei fatti ! In tutte le altre regioni d’Italia il percorso delle primarie è stato seguito e rispettato, per  ultimo in Emilia ma non certo  in Calabria ove assistiamo ad un balletto  indecoroso tra indizioni enfatizzate e consecutivi proclami di revoca delle primarie in una cornice di evidente incapacità del gruppo dirigente regionale, a promuovere politiche di inclusione e di unificazione del partito, soverchiate da inaccettabili metodi propri di una deprecabile balcanizzazione non solo del Partito Democratico ma, dell’intero centro sinistra,  alimentando continue lotte interne ed assurdi personalismi che servono sol a rendere evidente e sempre più attuale il pericolo di trasformare in una sonora sconfitta la futura competizione regionale, riconsegnando la regione  alla destra.
La scelta del futuro Governatore della Calabria è oltremodo importante! Dall’accorta ed equilibrata individuazione delle necessarie competenze amministrative e gestionali ancorate anche alla conoscenza dell’effettive criticità del territorio dipende il futuro dei prossimi dieci anni e non può la Calabria permettersi scelte orientate – o peggio  imposte – da mode momentanee prive di vere novità. Il problema cogente del Partito Democratico calabrese è la profonda ferita inferta alla democrazia dall’attuata strategia della dirigenza regionale   avallata e sostenuta – fors’anche per devianti informative –  dalla segreteria nazionale, nel verosimile intento che confidiamo possa essere sconfessato, di escludere dalla competizione politica candidati che renderebbero ancor più chiari i limiti di una linea politica pensata ed imposta con assolutismo verticistico e che si vorrebbe attuare attraverso una azione di rinnovamento anagrafico, assolutamente privo di contenuti sostanziali e colpevolmente inidoneo a consentire i cambiamenti radicali che invece urgono in Calabria.
Riteniamo inaccettabile un siffatto comportamento del quale denunciamo con fermezza l’antiteticità ai principi di democrazia e di vera voluta rinnovazione e chiediamo un immediato cambio di rotta da tale percorso minato, distante anni luce dalla nostra formazione cultura ed ideologica in difesa della quale siamo pronti ad iniziative forti e decise, fino a quando la democrazia non verrà ripristinata permettendo l’autodeterminazione di un territorio che ha tutto il diritto di scegliere, per apprezzabili ragioni chi ritiene possa, garantire un buon governo della nostra disastrata regione bandendo vecchie logiche ed effimere inconsistenti innovazioni sol proclamate ma mai attuate.
Lì, 04/09/2014
                                Comitato Area Urbana Corigliano-Rossano
                                    Pro Mario Oliverio Presidente