La richieste di pagamento da parte del Consorzio di Bonifica integrale dei bacini dello Jonio cosentino di alcuni tributi tengono sempre desto il dibattito. Ad intervenire su questa tematica che ha fatto registrare nel recente passato numerosi interventi polemici nei confronti del Consorziò è la Federazione Nazionale Agricoltura, Fna Confsal, nella persona del rossanese vice segretario nazionale Mario Smurra

il quale sottolinea come: «Nonostante siano stati presentati ricorsi con richiesta di emissione di provvedimenti in autotutela per l’annullamento delle richieste di contributo consortile di bonifica, il Consorzio continua a inviare richieste di pagamento evidenziando che in caso contrario si procederà a procedure esecutive». A sostegno della tesi il vice segretario nazionale Fna Confsal mette in evidenza che la richiesta di pagamento è illegittima così come statuito dalla Commissione Tributaria Provinciale di Arezzo, in linea con la giurisprudenza della Cassazione, che ha affermato: «Il Consorzio non ha alcun diritto di imporre tasse di bonifica ai contribuenti, che possono essere richieste solo in presenza di effettive migliorie e solo a coloro che di tali migliorie hanno usufruito». Continua Smurra, che con preparazione sulla materia cita la Corte di Cassazione sentenza n° 4513 del 2009, che ha sancito: «Il perimetro di contribuenza consiste solo in quell’area posta all’interno del comprensorio, che gode o godrà dei benefici derivanti dalle opere realizzate o realizzande e che sola, potrà essere sottoposta a contribuzione proprio in virtù del vantaggio ricevuto».

Giacinto De Pasquale