Rossano – Nei locali dell’Hotel Lamezia, il 10 settembre, si è riunito il direttivo regionale dei Verdi calabresi .Assieme ai due Co-Portavoce  Elisa Romano e Aurelio Morrone  e oltre alle rappresentanze della provincia di Cosenza  già note  erano presenti per la provincia di Crotone Carletto Squillace e Enzo Pascuzzi , per la provincia di Catanzaro  Francesco Ratti  , per la provincia di Reggio Calabria  Nico Pangallo e Vincenzo Romeo , per la provincia di Vibo Maurizio Angotti.

 Un’ occasione che segue la riunione regionale tenutasi a Rossano il 28 agosto e che segna una nuova tappa del cammino di avvicinamento degli ecologisti calabresi alle prossime elezioni regionali. Una discussione articolata sulla strategia che il partito dei Verdi intenderà adottare alla luce del prossimo rinnovo degli organi regionali. Un discorso che prende il via dal primo dato di fatto, la collocazione organica nell’alveo del centro sinistra.

Occhi puntati sulle prossime primarie, quindi, che come Verdi abbiamo sempre difeso e incoraggiato quali unico e legittimo modo di scelta democratica dei propri rappresentanti. Ci auguriamo che il 05 ottobre il popolo del centro sinistra calabrese possa recarsi alle urne, sicuri che si tratterà di un evento ad alta partecipazione.

“Lanciamo quindi un confronto aperto con i candidati” – dichiara la co-portavoce regionale dei Verdi Elisa Romano –  “e  lo facciamo sulla base di un approccio alle tematiche ambientali che vogliamo assolutamente in controtendenza con quanto visto finora nella Regione. Vogliamo le loro idee e le loro risposte su ambiente, lavoro, trasporti, cultura. Vogliamo dialogare con loro per capire cosa pensano di fare veramente e quali progettualità abbiano in mente. Vogliamo capire le posizioni su grandi temi quali inceneritori, carbone, green economy. “

“Nel frattempo” – continua Elisa Romano – “continuiamo il nostro lavoro sui territori con i cittadini per ascoltare le loro richieste e per veicolare quello che è diventato, dopo tante esperienze dirette, il nostro slogan ed è riassunto in un hashtag: #meritiamo1altraCalabria.”