E’ trascorso un anno dall’accorpamento del Tribunale di Rossano a quello di Castrovillari e, ad oggi, tutto tace. Un anniversario triste per gli avvocati e il personale amministrativo, oltre per i numerosi cittadini dell’intera fascia jonica cosentina e di tutti i sindaci del territorio, per la soppressione dell’importante e storico presidio di giustizia bizantino (1862-2013). Tanti i disagi per gli avvocati e gli utenti.

Inutili le battaglie in difesa del Palazzo di Giustizia rossanese, portate avanti con grande determinazione sia dal Comitato “IO NON CHIUDO” presieduto dall’avvocato Maurizio Minnicelli e sia dall’avvocato Pasquale Catalano, in cui, a distanza di dodici mesi, nulla è cambiato e le decisioni sono rimaste invariate. Non c’è stato, dunque, il tanto atteso decreto correttivo che permetteva l’eventuale riapertura del Tribunale di Rossano. Da elogiare, comunque, l’impegno di quanti, giorno e notte, hanno presidiato il palazzo di giustizia rossanese per evitare l’accorpamento a quello di Castrovillari. Non bisogna, però, dimenticare, a distanza di un anno, lo sciopero della fame dell’avvocato Mauro Mitidieri (avvocato) e Flavio Stasi (Movimento “Terra e Popolo”), la pedalata da Rossano a Roma degli avvocati: Mitidieri e Ruffo, il ricorso presentato al TAR Calabria dagli avvocati: Pasquale Catalano e Giuseppe Labonia, cortei di protesta in città e sulla S.S. 106, incontri istituzionali con politici e parlamentari, ma anche altre iniziative promosse da associazioni locali, comitati spontanei e semplici cittadini. Un excursus di eventi che, alla fine, non sono serviti a nulla. La soppressione del Tribunale di Rossano, mai accettata dagli avvocati e dai cittadini dell’intera fascia jonica cosentina, non ha portato benefici all’intero territorio. Il popolo, ancora oggi, chiede, a gran voce, la riapertura dell’importante palazzo di giustizia bizantino, al fine di continuare a garantire legalità e sicurezza in un’area, la Sibaritide, dove, negli ultimi anni, si sono registrati dati allarmanti.

ANTONIO LE FOSSE