L’imprenditore 43enne s’era spento a seguito d’un avvelenamento da funghi: effettuata ieri l’autopsia
Fa registrare il paradosso l’inchiesta della Procura di Palermo sulla morte di Dino Falco, l’imprenditore 43enne di Corigliano Calabro ucciso nove giorni fa da un’intossicazione da funghi velenosissimi e spentosi in un ospedale del capoluogo siciliano dopo il trasferimento d’urgenza dal nosocomio coriglianese “Guido Compagna”.
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