In data 12.11.2014, a seguito di indagini svolte dal Commissariato di P.S. di Rossano, veniva richiesta ed emessa dal GIP presso il Tribunale di Rossano un’ordinanza di Misura Cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di Rossano, con prescrizione di non allontanarsi dalla propria abitazione nelle ore serali e notturne, nei confronti di BROGNERI Gianluca, Classe 1989, LEFOSSE Angelo, Classe 1972, e ACCROGLIANO’ Domenico, Classe 1993, 

detenuto presso la Casa di Reclusione di Castrovillari per il reato di Stalking e per violazione dell’obbligo di non comunicare con persone diverse da coloro che con lui coabitano o lo assistono.
I predetti, venivano colpiti dalla citata Misura in quanto si rendevano responsabili del reato di danneggiamento seguito da incendio, in concorso, con l’aggravante di aver commesso il fatto nei confronti di un pubblico ufficiale.
In particolare, l’ACCROGLIANO’ Domenico si era reso responsabile del reato di atti persecutori continuati, per come previsto dagli artt. 81 c.p. e 612bis/1°-2° c.p., in danno di una minore. Tali atti si erano concretizzati in ripetute e continue condotte lesive dell’integrità psico-fisica della giovane, che a più riprese veniva fatta oggetto di una serie di attenzioni a sfondo persecutorio di vario genere.
 Le successive indagini, condotte da Personale del Commissariato della Polizia di Stato di Rossano, consentivano di raccogliere significativi riscontri in merito, tali da giustificare l’emissione della Misura Cautelare degli arresti domiciliari in data  4 settembre u.sc..
Successivamente, nella tarda serata del giorno 8 ottobre, i vigili del fuoco intervenivano in quella via Dalmazia per spegnere le fiamme divampate dall’autovettura Ford “C-Max” in uso ad un Sovrintendente della Polizia di Stato, in servizio presso il Commissariato di Rossano. Le fiamme danneggiavano solo parzialmente la parte anteriore dell’auto. Successivamente, in data 25.10.2014, sempre in Via Dalmazia, veniva nuovamente data alle fiamme la medesima autovettura Ford Focus. Questa volta l’incendio danneggiava l’auto irreparabilmente.
Le indagini condotte nell’immediatezza dell’evento consentivano di risalire agli autori materiali del fatto, che venivano individuati nel prefato ACCROGLIANO’ Domenico e in BROGNERI Gianluca e LE FOSSE Angelo.
Si accertava che le motivazioni alla base del fatto risiedevano nel profondo risentimento che l’ACCROGLIANO’ Domenico nutriva nei confronti della Polizia di Stato ed, in particolare, nei confronti di un Sovrintendente di Polizia, per l’attività che lo stesso aveva svolto in relazione all’arresto del predetto, di BROGNERI Gianluca e NIGRO Giuseppe, per il reato di sequestro di persona aggravato, nei confronti di un giovane residente nel comune di Rossano, nonché per aver partecipato alle indagini per il reato di atti persecutori (Stalking).
Nel corso dell’ attività investigativa inerente l’incendio dell’autovettura del Sovrintendente, il personale del Commissariato di Rossano, raccoglieva elementi di prova nei confronti dell’ACCROGLIANO’ per violazione del divieto di comunicare con persone diverse da quelle che con lui coabitano o lo assistono.
Infatti l’ACCROGLIANO’ organizzava l’incendio del mezzo comunicando e facendo entrare presso l’abitazione in cui era sottoposto in regime di arresti domiciliari il BROGNERI ed il LEFOSSE.
Tale circostanza veniva accertata altresì attraverso la visione dei filmati delle telecamere presenti presso la suddetta abitazione, e installate proprio dall’ACCROGLIANO’, dalla cui visione si riconoscevano i tre soggetti indagati.        
Per le suddetti violazioni veniva dal personale Commissariato di Rossano richiesta, alla Procura della Repubblica di Castrovillari, la misura più afflittiva del Carcere in alternativa a quella degli arresti domiciliari.  Il GIP competente emetteva, pertanto, la Misura Cautelare in Carcere che veniva eseguita in data 3 novembre scorso.