1.897.729 gli elettori calabresi (aventi diritto) che, nella sola giornata di domenica 23 novembre, sono chiamati alle urne per scegliere il nuovo governatore della Calabria. Cinque i candidati alla carica di presidente:

Mario Gerardo Oliverio (centro-sinistra), Wanda Ferro (Forza Italia e Fratelli d’Italia), Nico D’ascola (UDC e Nuovo centro-destra), Cono “Nuccio” Cantelmi (Movimento 5 Stelle),Domenico Gattuso (L’Altra Calabria). Quindici, invece, le liste e 348 i candidati per 30 posti, oltre alla carica di Presidente, in Consiglio regionale. I seggi saranno aperti, in 2.409 sezioni, dalle 7 alle 23, in 409 comuni. Le elezioni saranno regolate dalla nuova legge elettorale, approvata lo scorso mese di settembre dal Consiglio regionale. Tra le novità introdotte, la riduzione dei consiglieri da 50 a 30, la riduzione dei collegi da cinque a tre con l’accorpamento dell’area centrale di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia, la cancellazione della possibilità di esprimere il voto disgiunto cioè votare contemporaneamente per un candidato alla carica di Presidente della Giunta regionale e per una delle liste a esso non collegate. I calabresi chiamati al voto, dunque, hanno in mano le sorti del futuro della Calabria per quanto riguarda la scelta del candidato ideale, tra i cinque in competizione, che dovrà governare, per i prossimi cinque anni, una Regione che, dall’ultimo rapporto Svimez 2014, rimane la più povera della penisola italiana. Un dato avvilente che deve far riflettere, ad ogni modo, il nuovo governatore, il quale dovrà fare di tutto per riuscire a invertire la rotta e garantire, allo stesso tempo, un domani migliore ad una terra in cerca di riscatto.

ANTONIO LE FOSSE