Auguri, dal mondo politico e non solo, al neo-eletto governatore della Calabria, Mario Oliverio (PD), per l’affermazione ottenuta nella tornata elettorale di domenica 23 novembre. Anche il Premier Matteo Renzi, attraverso i mass-media nazionali, ha voluto complimentarsi con Oliverio per la schiacciante vittoria, nonostante l’astensione di molti elettori, ottenuta sui diretti avversari per la conquista della poltrona di Presidente della Regione Calabria.

Congratulazione ad Oliverio sono arrivati, inoltre, da Antonella Stasi (vice-presidente della Regione Calabria) e Mario Occhiuto (Presiedente della Provincia di Cosenza). Oliverio, nato a San Giovanni in Fiore (CS) nel 1953, ha ottenuto il 61,40% delle preferenze da parte degli elettori calabresi. Ma chi è Mario Oliverio? Sin da giovanissimo è stato protagonista dei movimenti studenteschi e delle lotte politiche per il lavoro e lo sviluppo della Calabria. Nel 1980, a soli 27 anni, fu eletto consigliere regionale nelle liste del PCI. Nel 1985 è stato il primo degli eletti nel Consiglio Regionale ed un anno dopo venne nominato Assessore all’Agricoltura della prima Giunta di sinistra della Regione Calabria. Sotto la sua guida l’agricoltura calabrese conobbe un notevole dinamismo ed un forte processo d’innovazione e di promozione delle produzioni sui mercati nazionali ed europei. Il mondo agricolo divenne protagonista e partecipe di importanti scelte strategiche nel settore agro-alimentare. Su sua iniziativa furono approvati importanti programmi e provvedimenti legislativi (programmi di settore, legge di snellimento delle procedure, sull’agriturismo, di sostegno ai giovani agricoltori, di ammodernamento delle infrastrutture rurali, di ricapitalizzazione delle aziende agricole ed altro).Nel 1990 venne eletto Sindaco di San Giovanni in Fiore. Per quattro legislature consecutive (dal 1992 al 2006) è stato eletto Deputato al Parlamento, sempre con altissime percentuali di consenso. In Parlamento è stato, tra l’altro, promotore della prima Legge sulla Montagna (Legge 97/94), primo firmatario della legge istitutiva del Parco Nazionale della Sila nonché protagonista, assieme ad altri parlamentari meridionalisti, di numerosi provvedimenti a favore del Mezzogiorno (sostegno alle imprese, promozione dell’imprenditoria, contratti d’area, credito d’imposta ecc.). E’ stato, inoltre, componente del Consiglio d’Europa, mentre dal 1997 al 2001 ha ricoperto la carica di Segretario della Federazione Provinciale dei DS e da quella postazione ha ricostruito la coalizione di centro-sinistra a sostegno della ricandidatura a sindaco della città di Cosenza di Giacomo Mancini, dopo un periodo contrassegnato da contrasti e relazioni difficoltose tra il leader socialista ed i partiti di centro-sinistra. In quegli anni la città e la Provincia di Cosenza furono un vero e proprio laboratorio politico. Da sottolineare, tra l’altro, i dieci anni di buon governo alla guida della Provincia di Cosenza che hanno dato vita ad un vero e proprio modello virtuoso di amministrazione che ha prodotto “molti fatti e poche parole” con l’assegnazione dell’Oscar di Bilancio. D’ora in poi inizia un nuovo percorso per Mario Oliverio, dopo la consolidata esperienza alla guida della Provincia di Cosenza dal 2004 al 2014, il quale è stato chiamato, dagli elettori calabresi, a risollevare le sorti di una Regione che, dagli ultimi dati Svimez, risulta la più povera d’Italia. Oliverio si troverà di fronte a tante difficoltà che cercherà, in tutti i modi, di superare mettendo in atto il programma elettorale per i prossimi cinque anni. Il neo-eletto governatore della Calabria, subito dopo lo spoglio delle schede elettorali, ha voluto ringraziare gli elettori calabresi per i consensi ricevuti.

ANTONIO LE FOSSE