Nel carcere di Rossano, come si ricorderà, lo scorso 2 dicembre  un agente della polizia penitenziaria è stato aggredito da un detenuto con testate e pugni al volto e al torace, tanto da dover ricorrere alle cure mediche. La prognosi che i medici stabilirono nella circostanza fu di 7 giorni, avendo l’agente riportato contusioni ed ematomi.

Sull’accaduto intervento due sindacati che rappresentano gli agenti di polizia penitenziaria: il Sappe e il Sinappe.  “L’episodio – affermano Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto del Sappe e Damiano Bellucci, segretario nazionale -è scaturito dopo che il detenuto è uscito dalla sala ricreativa della socialità, allorquando si è scagliato contro l’agente senza alcun apparente motivo. Sono sempre di più gli episodi di aggressione contro il personale di polizia penitenziaria, le risse, e le aggressioni tra detenuti, nonché i tentativi di suicidio sventati dal personale di polizia penitenziaria. In Calabria, nel primo semestre 2014, i tentativi di suicidio sono stati 2 a Catanzaro e 1 a Cosenza, gli atti di autolesionismo 8 a Catanzaro, 4 a Castrovillari e 6 a Cosenza. Chiediamo che l’amministrazione – dicono ancora i due sindacalisti del Sappe – avvii immediatamente il procedimento disciplinare nei confronti del detenuto, oltre alla denuncia penale. Questi episodi devono essere sanzionati in maniera esemplare”. Per quanto riguarda il Sinappe, i responsabili del Sindacato in maniera sarcastica fanno riferimento alle polemiche della scorsa estate allorquando un parlamentare del Pd fece presente che all’interno della struttura carceraria rossanese vi era un clima quasi alla Guantanamo. In quella circostanza, sottolinea il Sinappe, ci si accanì nei confronti degli agenti penitenziari, oggi, invece, che ad essere aggredito è un agente non interviene nessuno salvo i sindacati di categoria. Il Sindacato si augura che al più presta venga fatta piena luce, attraverso l’inchiesta che è in corso, sulle accuse formulate l’estate scorsa dalla parlamentare del Pd e che, soprattutto, venga restituita dignità agli agenti di polizia penitenziaria.

Giacinto De Pasquale