Non c’è pace nella sanità della Piana di Sibari e l’Ospedale “Nicola Giannettasio” di Rossano non può certamente tirarsi fuori da tutta una serie di critiche e disservizi che gli utenti, purtroppo, giorno per giorno devono sopportare sulla propria pelle. Le politiche di ridimensionamento portate avanti dalla fu giunta Scopelliti e messe in atto qui da noi dal fu direttore generale, Gianfranco Scarpelli, stanno creando tali e tanti disservizi che hanno ormai raggiunto tra i cittadini-utenti il limite della sopportazione.

Ad esempio presso il pronto soccorso del Giannettasio le sale di attesa scoppiano di pazienti in attesa di essere visitati, gente che chiede un medico urlando e imprecando, magari giustamente, ma la realtà è che un solo medico e due infermieri possono fare davvero poco nel fronteggiare un numero di persone che avrebbero bisogno di un numero maggiore di personale medico e infermieristico per avere le risposte dovute nei tempi giusti. Di questo stato d’animo di diffusa protesta nei confronti dei vertici provinciali dell’Asp, proprio per questa carenza di assistenza, si è fatta portavoce il componente della direzione provinciale del Pd, Achiropita Scorza, che in una dichiarazione afferma:   «Già da tempo – afferma– con forti e nette prese di posizione ci siamo espressi in merito alla scellerata gestione della sanità, in particolar modo in relazione al ridimensionamento, ma sarebbe meglio dire sottodimensionamento, degli ospedali dell’Alto e del Basso Jonio cosentino. Ci eravamo anche espressi con forza – aggiunge la Scorza – chiedendo la celere rimozione dall’incarico del dottor Scarpelli in quanto questi stava svolgendo il suo ruolo in maniera poco consona rispetto al mandato conferitogli, adottando strategie di tipo clientelare, che hanno condotto la sanità di Cosenza e della provincia,  sia dal punto di vista finanziario che gestionale, al più mortificante disastro. Dinanzi al dilagare della cattiva gestione, sia tecnica che politica, oggi i cittadini hanno bisogno di dimostrazioni concrete e fattive di lealtà, correttezza ma soprattutto di verità. La politica – ha concluso la Scorza – cerchi di assumere atteggiamenti di serietà e di responsabilità nei confronti dei cittadini rispetto alle scelte compiute, affinché possa infondere in essi la speranza  che le cose possono cambiare, ma cambiare davvero e in meglio, soprattutto mediante trasparenza, onestà e credibilità, che premino la meritocrazia invece delle solite conoscenze degli amici degli amici».

Giacinto De Pasquale