Nuova udienza ieri presso la Corte di Assise di Cosenza per l’omicidio di Florentina Boaru, di 19 anni, la ragazza romena il cui cadavere è stato trovato chiuso in un sacco a Rossano il 16 aprile del 2013. A rispondere di quel’efferato omicidio Cosimo De Luca, 42 anni, pregiudicato rossanese che venne arrestato qualche giorno dopo che gli inquirenti rinvennero il corpo della povera ragazza rumena. Secondo l’accusa sostenuta dal Pm Sonia Rizzo della Procura di Castrovillari, quell’omicidio avvenne al culmine di una lite tra la Boaru e De Luca.

Quest’ultimo avrebbe aggredito la rumena, sfondandole il cranio e successivamente avrebbe chiuso il corpo all’interno di un sacco, gettandone poi il corpo nel torrente Colognati. Nell’udienza di ieri il pm Rizzo ha sentito la testimonianza del rumeno Nicu Stanescu, che secondo il rappresentante della pubblica accusa avrebbe un ruolo chiave per cercare di decifrare alcuni aspetti della vicenda che al momento appaiono poco chiari. Stanescu non era presente fisicamente ieri in aula ma era collegato con l’aula del tribunale cosentino in video conferenza dalla Romania dove è stato rintracciato e fermato dalla polizia di quel Paese. Durante l’interrogatorio il rumeno è stato contestato dagli avvocati difensori di De Luca, i legali Ettore Zagarese e Pietro Perugini, rispetto ad alcune circostanze riferite dal teste. Nicu Stanescu prima ha riferito di avere subito delle minacce da due persone a bordo di un’auto che ha detto di essere una Fiat Punto nera, mentre nella fase delle indagini aveva riferito trattarsi di una Mercedes. Il pm gli ha fatto vedere poi delle foto nelle quali ha riconosciuto le due persone che lo avevano minacciato. Stanescu ha poi spiegato il motivo perché ha rubato il cellulare ad un suo amico di nome Gigi, affermando di averlo fatto perché De Luca gli aveva chiesto che gliene serviva uno, anche se la sua intenzione era comunque quella di restituire il telefono a Gigi. La circostanza del cellulare ha una sua importanza ai fini dell’inchiesta perché da quel cellulare è partita una telefonata verso i carabinieri con la quale si annunciava la scomparsa di una ragazza. Adesso il processo riprenderà il 12 gennaio prossimo e in quella circostanza sfileranno i testi della difesa e poi è previsto anche l’esame di De Luca. 

Giacinto De Pasquale