Un mese con i sacerdoti, annunciatori del Vangelo in Parole ed opere nell’Italia di oggi, promotori di progetti anti-crisi per famiglie, anziani e giovani in cerca di occupazione. Come ogni anno, a partire dalla Giornata nazionale per il sostentamento del clero, torna la campagna della Cei-Conferenza episcopale italiana Insieme ai sacerdoti.

Insieme ai più deboli. Lo spot tv nazionale – dedicato all’opera di 4 parroci a favore degli ultimi e disponibile anche sul web www.insiemeaisacerdoti.it- fa da baricentro per una serie di iniziative territoriali a livello diocesano: eventi di piazza nelle 26 mila parrocchie italiane, diffusione nelle chiese e nelle case durante le benedizioni natalizie di locandine e pieghevoli informativi, fino agli appelli a donare pronunciati durante le celebrazioni, puntano a sensibilizzare i fedeli italiani alla corresponsabilità economica verso i nostri sacerdoti diocesani, riferimento spirituale e materiale per un numero sempre più elevato di cittadini travolti dalla lunga recessione. Tra i 36 mila preti diocesani sostenuti nella missione con le offerte per il sostentamento ci sono sacerdoti che hanno difeso i più fragili, come il coriglianese, don Massimiliano Alesina, direttore del Centro di pastorale della vita della diocesi di Rossano-Cariati (Cosenza) e che hanno promosso l’occupazione giovanile, come don Francesco Megale, parroco ad Arghillà (Reggio Calabria). Nell’ex ospedale civile dismesso di Rossano ora trovano un tetto e un lavoro donne maltrattate e ragazze-madri con i figli. E’ la comunità ‘Rosa Virginia’, di cui è responsabile don Alesina. “Oggi  – afferma don Alesina – un’ala accoglie 25 ragazze, un’altra il presidio Caritas e il Centro diocesano di Pastorale della vita. “Casa Rosa Virginia” è unica nella sua tipologia sul territorio regionale, perché unifica la pastorale diocesana, per la reale alternativa all’aborto che offre, la formazione, l’offerta sanitaria e l’orientamento al lavoro, soprattutto stagionale: dalla coltivazione di fragole, pesche, agrumi all’apicoltura, dalla lavorazione della liquirizia – di cui Rossano – spiega don Massimiliano – è una delle capitali italiane, con laboratori risalenti al ‘700 che producono la varietà più pura del mondo- fino al terzo settore”. Da un anno la casa è gestita dalle Suore Adoratrici del Sangue di Cristo, subentrate per motivi di anzianità alle Suore di Nostra Signora della carità del Buon Pastore, la cui fondatrice è la religiosa francese Rosa Virginia Pelletier. “Rispondiamo ai bisogni del territorio, a forte presenza di immigrati rumeni, a rischio prostituzione, in un contesto sociale frammentato e macchiato dalla criminalità organizzata – spiega suor Carmelina Gallo, madre superiora-. Per le ragazze funzionano laboratori artigianali di pasticceria, ricamo e bomboniere. Poi, grazie ai trenta volontari del Centro per la vita, arrivano fondi attraverso le raccolte nelle scuole, i mercatini di solidarietà, i corsi di recupero scolastico e diplomi professionali”. Dunque un progetto che vive con il solo sostegno della diocesi e dei benefattori. Oltre all’impegno dei sacerdoti.

Giacinto De Pasquale

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