Perfetta la macchina organizzativa, coordinata dalla Prefettura di Cosenza, in occasione dell’attracco (tra il 10 e l’11 gennaio) della seconda nave, con a bordo numerosi emigranti di diversa nazionalità (somali, siriani, palestinesi, ghanesi, egiziani, della Costa d’Avorio e dell’Eritrea), nel Porto di Corigliano Calabro (Cosenza).

Questa volta, dopo l’arrivo del mercantile “Ezadeen” nella tarda serata di venerdì 2 gennaio con a bordo 360 siriani, è arrivata una nave militare della Guardia Costiera, la Gregoretti CP 920, con un carico di 473 profughi salvati in alto mare dopo essere stati abbandonati dagli scafisti su alcuni barconi della speranza. Tra i 473 immigrati vi erano: 43 donne (di cui 6 incinte), 32 minori non accompagnati (fra queste 4 ragazze) e 15 bambini (alcuni molto piccoli). Gli immigrati, dopo la registrazione e le prime cure, sono stati trasferiti, a bordo di autobus, in diversi centri di accoglienza sparsi in alcune regioni italiane quali: Lombardia, Veneto, Piemonte, Campania, Marche e Lazio. Eccellente, ancora una volta, il lavoro messo in atto dalla  Prefettura e dalla Questura di Cosenza, ma anche dal personale della Croce Rossa Italiana, della Protezione Civile, della Guardia Costiera, della Capitaneria di Porto, della Guardia di Finanza, dell’Arma dei Carabinieri, della Polizia di Stato, della Polizia Provinciale, dei Vigili del Fuoco, della Polizia Municipale. Prezioso, tra l’altro, il lavoro degli interpreti e mediatori culturali dell’Onu, oltre all’équipe di “Save The Children” e “UNHCR” (Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati), per poi finire al qualificato personale dell’A.S.P.(Azienda Sanitaria Provinciale). Da sottolineare, inoltre, l’impegno delle diverse associazioni del luogo che, grazie a molti volontari, hanno coordinato, perfettamente, le operazioni di accoglienza dei numerosi profughi a bordo della Gregoretti. A questi è stata garantita assistenza sanitaria e umanitaria. Soddisfatto, infine, il Prefetto di Cosenza, Gianfranco Tomao, per la buona riuscita delle operazioni di sbarco. Per il prossimo lunedì 19 gennaio è previsto l’arrivo di una terza nave nel Porto di Corigliano con a bordo altri immigrati di diversa nazionalità.   

ANTONIO LE FOSSE