Il 44enne è stato denunciato in Procura insieme ai 118 dipendenti dichiarati per “scucire” all’Istituto 400mila euro in due anni 
L’ennesima rapina. Accertata dalla Guardia di finanza a seguito d’indagini che potremmo ormai definire “di routine” a queste latitudini. Qui, dove falsi operatori economici intraprendono in attività finalizzate non a creare nuovi posti di lavoro, assumendosi il connesso rischio d’impresa, ma ad aprire il “forziere” delle pubbliche risorse. Dividendosi il bottino, e di certo non “in parti uguali” con centinaia di complici sempre più bisognosi considerata la crisi economica che attanaglia l’Italia e in particolare il nostro Mezzogiorno.
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