Oscar Wilde diceva: “A volte è meglio tacere e sembrare stupidi che aprir bocca e togliere ogni dubbio”, bastano queste poche parole per riassumere la puerile replica della maggioranza. Il problema di fondo che attanaglia da sempre l’attuale maggioranza è una totale incongruenza tra le parole e i fatti. Le parole narrano di un programma di governo in cui la questione della Centrale Enel veniva posta come priorità e obbligo morale verso la città

che lo stesso Sindaco enfatizzava dicendo: “ E’ intenzione dell’amministrazione comunale riprendere su nuove basi il dialogo con l’ENEL S.p.A. ai massimi livelli per confrontarsi su progetti di conversione compatibili con le vocazioni cittadine e territoriali, concordando il mantenimento dei livelli occupazionali attuali e verificando tutti i rischi connessi al mantenimento della centrale nelle condizioni attuali”, inoltre oggi si accodano i tre capigruppo che parlano di lavoro incessante e a 360 gradi per “programmare sviluppo e a garantire un futuro ricco di maggiori opportunità ai figli di questa terra”. Eppure i fatti narrano che all’imminente scadenza del quarto anno di mandato, il centro-destra sul dossier Enel ha prodotto una richiesta fatta nello scorso dicembre per un consiglio comunale sul tema e la visita a Manfredonia di un inceneritore, sul quale pende una condanna della Corte di Giustizia Europea, che certamente è decisamente incompatibile con le “vocazioni cittadine e territoriali”. Nel frattempo Enel S.P.A. ha notificato la definitiva chiusura del sito, andando a rimpinguare la collezione di chiusure eccellenti del mandato Antoniotti.
Il lavoro risulta talmente deficitario che puntualmente ogni qual volta l’opposizione chiede lumi sull’operato del governo della città, viene traslata goffamente la responsabilità amministrativa sul sottoscritto, fornendo domande anziché risposte o si vagheggia sul “fantomatico quinquennio nero” della giunta Filareto con accuse sterili e denigratorie, fatte spesso da soggetti che di quel periodo erano attori principali. Abbiamo l’obbligo di ricordare ai nostri concittadini che, i tre cercatori di centrali, Olivo (Assessore), Mascaro (Consigliere), Antonelli (Candidato a consigliere provinciale), facevano parte “dell’orda barbarica” del centrosinistra ed hanno sostenuto in prima persona quelle azioni che oggi aspramente criticano, arrampicandosi su ogni sorta di vetro. Oggi, se ancora si può parlare di futuro per la nostra città, dobbiamo dire grazie alle barricate “pregiudiziali”, atte a salvaguardare un futuro sostenibile, e all’intransigenza morale della giunta Filareto, per la quale trenta denari non sarebbero mai bastati per comprare l’anima della città.
Tralasciando le capacità tecniche dei tre colleghi, perché troppo complesso sarebbe scovare quali capacità hanno, “per avere un riscontro sull’impatto ambientale che la centrale gestita dal Gruppo Marcegaglia ha sul territorio della pianura foggiana e del Gargano”; o la pomposa magnificazione del “del più importante centro industriale della Sibaritide” che ha quel retrogusto fascistoide della propaganda dell’Istituto Luce, quello che contano sono i numeri e i fatti. Invito la maggioranza e la cittadinanza a leggere le migliaia di studi scientifici che inesorabilmente giungono tutti alla medesima conclusione, cioè che l’impatto fondamentale di ogni tipo di inceneritore resta lo stesso: sono tossici per la salute pubblica, dannosi per economia, ambiente e clima, e compromettono il riciclo e i programmi di riduzione dei rifiuti. Il nostro territorio le cui vocazioni principali, agricoltura e turismo, non potranno mai coesistere con una bomba ecologica di tale portata. Dubito fortemente che i turisti, già in calo negli ultimi anni, siano attratti dall’idea di soggiornare nei pressi di un inceneritore o le catene di distribuzione dell’agroalimentare, che già optano per altri mercati, vengano ingolositi da prodotti contaminati da diossina e metalli pesanti. Tirando le somme la gita fuoriporta dei tre consiglieri ha di lungimirante ben poco, ma ha come unico fine quello di arrivare al prossimo appuntamento elettorale con la possibilità di bilanciare l’emorragia di consenso con una ingannevole e ricattatoria promessa d’occupazione, con cui fare leva sulla disperazione delle migliaia di disoccupati in città. Noi non permetteremo che la viltà di questi individui generi false illusioni, perché siamo già esausti delle vostre balle figuriamoci delle prospettate “Ecoballe”. Finché sarete governo di questa città l’onere di proporre soluzioni spetta a voi che avete avuto l’onore di ricevere la fiducia dei cittadini, a noi opposizione spetta il compito di vigilare ed essere pungolo per la vostra azione amministrativa. Il nostro auspicio è che ENEL s.p.a. guardi a Rossano come sito ideale per lo sviluppo di nuove centrali a impatto zero sul modello nord europeo, al fine di favorire un armonioso sviluppo socio-economico nel rispetto dell’ambiente e delle peculiarità del territorio.

Il Capogruppo del Partito Democratico
Dott. Antonio Micciullo