Clima di entusiasmo, voglia di rimboccarsi le maniche, di far sentire la propria voce, coinvolgimento generale tra la gente a tutte le classi e livelli. E’ questo quello che si respirava ieri sera negli angusti locali dell’ex delegazione Comunale di Rossano, dove si è tenuto “l’incontro progetto” ideato dal laboratorio politico culturale, Officina Jonio Italia – promosso da Fratelli d’Italia – AN, del quale è responsabile Ernesto Rapani.

Oggetto dell’incontro “Proporre per Programmare Insieme”. Possiamo dire con certezza che, per il momento gli obiettivi primari di tale iniziativa sono stati raggiunti. Si chiedeva partecipazione: ebbene, ieri sera la sala era gremita; si chiedeva di essere propositivi: ebbene, per la prima volta si è visto il coinvolgimento e la partecipazione in prima persona dei rappresentanti degli operatori dei settori, delle associazioni di categoria, delle forze politiche locali, e dei singoli cittadini indistintamente dal colore politico. Infatti, Officina Jonio Italia, è sì promossa dal nutrito gruppo politico locale di Fratelli d’Italia – AN, ma, in queste occasioni, sa spogliarsi delle vesti politiche ed occuparsi unicamente delle problematiche comuni che affliggono il territorio e, che purtroppo nell’ultimo periodo non sono poche. La risposta in numero di presenti ed in qualità degli interventi data ieri sera, fa capire come tutti siano stanchi di ascoltare chi da un pulpito propina sempre la stessa predica, ed invece, di come ognuno abbia qualcosa da dire. Plauso quindi ad Ernesto Rapani che ieri sera, aldilà dei contenuti, è stato in grado senza alcuna discriminazione di dar voce al gruppo di scontenti propositivi che vivono nel territorio di Rossano. L’obiettivo di predisporre un programma di sviluppo sostenibile per il rilancio e la valorizzazione della città di Rossano ha dunque ufficialmente inizio. Passo successivo, è quello di calendarizzare incontri monotematici da svolgere a cadenza mensile, magari in sale più ampie, durante i quali è d’obbligo coinvolgere direttamente non solo i rappresentanti, bensì tutti gli operatori dei singoli settori e la gente tutta che ha voglia di fare.