“Matrimoni e beni dotali a Rossano nel XVI Secolo”.  Un sabato pomeriggio di dibattito vivace e stimolante organizzato dalla Fidapa Rossano, Federazione Italiana Donne Arti Professioni ed Affari, alla riscoperta di usi e costumi tipici della tradizione matrimoniale rossanese. La manifestazione, che ha registrato un buon risultato di pubblico, si è tenuta presso l’Auditorium “Alessandro Amarelli” nel Complesso Concio della storica fabbrica di Liquirizia Amarelli, che dal 1731 porta in alto il nome della città bizantina in tutto il mondo.

L’evento introdotto dalla presidente Fidapa Rossano, Professoressa Rosalba MERCOGLIANO, ha ospitato la prestigiosa relazione dello storico Professor Franco Joele PACE e l’esclusivo intervento del Professor Francesco AMARELLI, Università Federico II Napoli, Direttore della Rivista “Studia et Documenta”.
A coordinare i lavori del convegno la Professoressa Pina AMARELLI, Cavaliere del Lavoro e socia onoraria della Fidapa Rossano
Il dibattito   si è incentrato sulla definizione di Matrimonio nel XVI secolo, e la conseguente concezione di sottomissione del genere femminile. Il cui compito era semplicemente genere figli, possibilmente maschi, occuparsi della casa, tessere e cucinare. Un occhio di riguardo è stato riservato alle pratiche contrattuali, del diritto bizantino, in merito alle assegnazioni delle doti e della loro gestione in caso di scioglimento del matrimonio.  L’unione matrimoniale come un mezzo per fare affari e conservare o accrescere la propria posizione sociale.  Un patrimonio di conoscenze, di usi e di costumi ormai completamente in disuso nella civiltà moderna, dove la donna ha conquistato un ruolo sempre più pregante nella vita sociale ed economica.
Così come ha affermato da Professoressa Pina Amarelli, per chi ha le competenze e le capacità non c’è tetto dei Cristallo che tenga.