La Festa di San Giuseppe, tradizionale evento che caratterizza le contrade di Iti e Amica, giunge quest’anno a compiere un secolo. Si tratta di una manifestazione religiosa e civile al tempo stesso che affonda le sue origini nel periodo della Prima Guerra Mondiale e che si è tramandata, senza interruzione alcuna, fino ai giorni nostri.

Nell’anno del centenario il Comitato Festa di San Giuseppe, in collaborazione con la Parrocchia Madonna del Buon Consiglio, ha organizzato uan due giorni dedicata al rito tradizionale e alla rievocazione storica di questo caratteristico aspetto di vita contradaiola. Nella giornata di giovedì 19 marzo appuntamento alle ore 10,30 davanti alla storica nicchia, posta nelle vicinanze del casino di Iti, per il tradizionale omaggio alla statua e la messa. Al termine delle celebrazioni, sempre a Iti, si terrà la riedizione del classico “mmit”, l’offerta dei tagliolini con ceci e baccalà che da sempre accompagna questa manifestazione. Un modo per coniugare storia e sapori antichi immersi nella campagna rossanese. Per il centenario della festa non poteva mancare una sorpresa speciale. Domenica 22 marzo alle 18, infatti, nella splendida cornice del casino di Iti verrà presentato il libro “Cànnil ‘e ppuri”, una ricostruzione storico-sociologica delle celebrazioni in onore di San Giuseppe dalle origini fino ai giorni nostri. Il volume, curato da un gruppo di ricerca composto da Pierpaolo Cetera, Giuseppe Campana, Elisa Romano, Salvatore Aloisio e Francesco Ratti, raccoglie per la prima volta in forma scritta tutte le testimonianze storiche dei protagonisti della festa dando vita ad un racconto storico che parte dal primo “voto” a San Giuseppe, fatto nel 1915 da una madre che auspicava il ritorno del figlio dalla Grande Guerra, e si interseca con le storie e le vicende dei personaggi  che hanno popolato Iti e i territori circostanti durante il secolo scorso.