La Provincia di Cosenza si appresta a varare il nuovo statuto che prevede l’istituzione di “zone omogenee” sul territorio. Comincia a prendere forma il nuovo organismo provinciale che detta regole precise sulla presenza di eventuali uffici decentrati sull’intero territorio. La Provincia, ai fini della rappresentanza territoriale, d’intesa con la Regione, può articolare il proprio territorio costituendo zone omogenee per l’esercizio associato delle funzioni comunali e l’eventuale decentramento delle funzioni provinciali.

La costituzione, la rappresentanza e il funzionamento delle zone omogenee sono rimesse ad apposito, specifico Regolamento. La Provincia garantisce, con l’impiego di proprie risorse umane, le attività di assistenza tecnico amministrativa necessarie per favorire lo sviluppo della gestione associata delle funzioni comunali e la realizzazione delle relative, necessarie sinergie gestionali. Il Consiglio Provinciale può stabilire, d’intesa con i Comuni del territorio sancita nell’ambito dell’Assemblea dei sindaci, l’utilizzo di sedi decentrate, anche di singoli uffici, per favorire l’esercizio associato delle funzioni comunali e il rapporto di sussidiarietà tra la Provincia e i Comuni nello svolgimento delle rispettive funzioni. Si potrebbe iniziare con il decentrare un posto di Polizia provinciale a Rossano, da allocare all’interno dell’ex caserma dei Vigili del fuoco di viale Sant’Antonio, nel centro storico bizantino, per come più sollecitato e proposto, anche a livello politico ed istituzionale. Intanto, a proposito di decentramento amministrativo, si registra la disamina del professore Armando Benvenuto sulla  mancata istituzione della Provincia Sibari-Pollino, che penalizza lo Jonio cosentino e che dovrebbe essere al centro del dibattito politico-istituzionale. Considerato che la legge sull’istituzione delle province resta, con un’altra normativa – afferma Benvenuto – viene spontaneo chiedersi come mai in una delle occasioni del Consiglio itinerante dei Sindaci della  Sibaritide non venga mai chiarita la causa del fallimento istituzionale della Provincia della Sibaritide e del Pollino. Benvenuto si dilunga sull’iter burocratico che non ha consentito l’istituzione del presidio provinciale sullo Jonio cosentino. «Una discussione aperta  – conclude Benvenuto – a mio avviso sull’argomento potrebbe  mostrare  eventuali errori di vedute, di valutazione e di comportamento sul problema della  mancata istituzione della provincia della Sibaritide e del Pollino».
Pietro Gaccione
 
fonte Il Garantista