Seconda Serata Con Il Liceo Scientifico-Linguistico Di Rossano E “Le Ire Di Giuliano” Di Italo Svevo. L’arcivescovo Satriano: Iniziativa Di Alto Spessore Culturale
Prosegue con successo il Festival del Teatro Scolastico a tema, a cura dell’associazione teatrale e culturale Con-Tatto, presieduta da Francesco Caligiuri, nell’ambito del “Progetto Teatro” che ha coinvolto i Licei dell’area urbana Corigliano-Rossano.

Martedì, presso il teatro Amantea-Paolella di Rossano la seconda serata della rassegna, che ha visto l’esibizione degli studenti del Liceo Scientifico-Linguistico di Rossano i quali hanno portato in scena “Le ire di Giuliano” di Italo Svevo. Una interpretazione straordinaria e coinvolgente che ha estasiato il pubblico presente e, fedele al tema del Festival, ossia la “Donna S-oggetto”, ha offerto numerosi spunti di riflessione su tematiche quali il ruolo della donna nella coppia, l’amore malato e l’ipocrisia borghese. Centrale, in questa opera di Svevo poco conosciuta, è la figura femminile, forte e fragile nello stesso tempo, nell’estremo tentativo di salvare un legame matrimoniale problematico che riflette le nevrosi e il malessere della società borghese. La donna si rivela forte quando pensa di rompere il rapporto con il marito contro il perbenismo borghese, fragile quando si lascia per l’ennesima volta convincere dall’ipocrisia amorosa del compagno rinchiudendosi nuovamente nel “comodo rifugio” e nell’ipocrita tranquillità sentimentale. Il messaggio finale è un vero e proprio monito alle donne affinché non cadano vittime di relazioni “malate”, di rapporti fatti di silenzi e sotterfugi, di emozioni inespresse, di un malessere che rischi di caratterizzarne l’intera esistenza. Dalla scenografia ai costumi, dalla recitazione alle attività tecniche, i ragazzi hanno curato ogni dettaglio della rappresentazione, mettendocela tutta e offrendo uno spettacolo intenso ed emozionante che ha fatto riflettere. Applausi ed elogi per gli studenti che, come sottolineato dal professor Gianfrancesco Sapia, tra i docenti referenti del progetto unitamente alle professoresse Patrizia Straface e Cecilia Martino, erano alla prima esperienza teatrale. Un percorso, quello seguito insieme all’associazione Con-Tatto e ai docenti referenti, che è andato ben oltre il teatro consentendo ai ragazzi di apprendere cose nuove e approfondire tematiche importanti.
La valenza del “Progetto Teatro” e del Festival del Teatro Scolastico, alla sua prima edizione e per la prima volta nell’area urbana Corigliano-Rossano, consiste proprio nell’offrire agli studenti possibilità di confronto, favorendo il dialogo tra i giovani e il territorio e creando momenti di riflessione su cui proprio l’interazione con il mondo della scuola si rivela fondamentale. Di questo è convinto anche l’Arcivescovo di Rossano-Cariati, Monsignor Giuseppe Satriano, che ha assistito alla rappresentazione curata dagli studenti del Liceo Scientifico-Linguistico, apprezzando sia la bravura interpretativa sia la valenza del progetto promosso dall’associazione Con-Tatto. Elogiandone lo spessore culturale ed evidenziando il forte messaggio sociale, Monsignor Satriano ha auspicato il prosieguo di simili iniziative all’interno della scuola.
“I ragazzi – ha affermato Monsignor Giuseppe Satriano – sono stati davvero bravi e coinvolgenti, la loro recitazione è entrata nel cuore e auguro loro di avere sempre la capacità di interpretare questi percorsi culturali in prima persona. Ci hanno offerto uno squarcio antico ma profondamente radicato nelle pieghe delle vita di tante persone e, direi, anche di tanti giovani. Questi ragazzi ci hanno aiutato a riflettere sul fatto che oggi non si tratta solo di rivalutare la donna, ma di riassumere in pieno un percorso educativo che vada a coinvolgere anche l’uomo verso una maggiore dignità del suo ruolo e della sua vita. Oggi assistiamo, purtroppo, a percorsi educativi fragili che lasciano molto spazio alla violenza come forma di attestazione del proprio sé. La donna, avendo un genio più delicato e più capace di introspezione, è la vittima più facile di questa violenza: ecco perché dobbiamo salvaguardarla anche attraverso esperienze scolastiche come questa. Mi auguro – ha concluso l’Arcivescovo di Rossano-Cariati – che questi ragazzi possano essere promotori di riflessione ulteriore all’interno della scuola e della realtà giovanile in cui si muovono. Grazie all’associazione Con-Tatto che, è proprio il caso di dirlo, con tatto opera nel territorio promuovendo iniziative di alto spessore culturale, offrendoci la possibilità di riflettere in maniera profonda su temi di grande impatto e attualità”.
Soddisfatto il presidente dell’associazione Con-Tatto, Francesco Caligiuri:  “Mi riempie di orgoglio il fatto che i ragazzi si siano appassionati e abbiano dato il meglio per questa iniziativa. L’adrenalina e la tensione hanno caratterizzato momenti importanti di questo percorso che ha fatto crescere tutti e ci ha consentito di mettere su degli spettacoli di alto spessore. Ringrazio chi ci ha sostenuto – afferma Francesco Caligiuri – i dirigenti scolastici, i docenti referenti di questo progetto Gianfrancesco Sapia, Patrizia Straface e Cecilia Martino. In modo particolare ringrazio l’Arcidiocesi di Rossano-Cariati nella persona di S.E. Monsignor Giuseppe Satriano, che ha abbracciato sin dall’inizio la validità di questo progetto testimoniandoci vicinanza e supporto anche attraverso la sua presenza ieri e teatro. Ritengo estremamente importante la vicinanza, personale e spirituale, della Chiesa perché in un’epoca di perdizione come questa è fondamentale nutrire lo spirito attraverso figure che siano veri punti di riferimento, quali i nostri sacerdoti e, ancor di più, il nostro Arcivescovo. Ringrazio inoltre – conclude il presidente di Con-Tatto – don Giuseppe Scigliano che sempre ha creduto e continua a credere nelle nostre iniziative”.