Si è concluso il processo a carico di Antonio Morello, Carmine Morello, Roberto De Chiara, Luigi Cosenza e Emanuele Bosco, difesi dagli avvocati Ettore Zagarese e Francesco Nicoletti. Gli imputati erano accusati di un tentativo di estorsione in danno di Benito De Luca, alias “Malanima”, in quanto gli avrebbero rivolto minacce di morte al fine di costringerlo a consegnare loro la somma di euro 10.000 euro, non riuscendo nel loro intento per la pronta reazione della vittima che, dopo essere fuggito, denunciava l’accaduto presso la Stazione dei Carabinieri di Rossano Centro.

L’attività di indagine consentiva di sentire come testimoni della vicenda il figlio e la nuora della vittima che da quest’ultimo venivano indicati come persone presenti nel momento in cui venivano proferite  le minacce. Nei scorsi giorni è stata emessa dal Tribunale di Rossano la sentenza, che in totale accoglimento delle richieste avanzate dalla difesa ha assolto gli imputati con la formula “perché il fatto non sussiste”. Da evidenziare come tre anni prima di tale episodio di estorsione sempre il “Malanima” veniva  brutalmente aggredito in pieno centro storico di Rossano con coltellate e bastonate e ridotto in fin di vita. Per tale gravissimo reato il De Luca denunciava e faceva arrestare cinque persone tra cui proprio Antonio e Carmine Morello, difesi anche in quella circostanza dagli avvocati Francesco Nicoletti ed Ettore Zagarese. Anche all’esito di quel processo  veniva emessa sentenza di assoluzione nei confronti degli imputati.

Giacinto De Pasquale