Ecco come tanti giovani laureati finiscono nella “rete”
Giovani sfruttati e malpagati, alle prese con orari di lavoro impossibili, spesso, anzi spessissimo, senza contributi e senza assicurazione contro gl’infortuni. Questo è il quadro che emerge dall’esperienza d’alcune ragazze e ragazzi della Sibaritide che dopo avere conseguito la sospirata laurea si trovano a cercare un impiego e non trovando ciò per cui hanno studiato ripiegano sui villaggi turistici del compresorio sibarita per guadagnare qualcosa, almeno in estate.

Uno dei tanti villaggi di Sibari, in particolare, è “meta” di  tantissimi giovani, i quali, dopo avere bussato a tantissime porte ed averle trovate “sbarrate”, decidono di portare i loro curricula vitae et studiorum al direttore del personale.
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