Questione Enel, Antoniotti: La minoranza è l’esempio delle battaglie perse dal territorio
Che fossero una minoranza inconsistente era prevedibile, visto che da Amministratori non sono stati capaci di fare altro che disastri, creando un buco nero di debiti dal quale stiamo uscendo con difficoltà. Ma che avessero, anche, la capacità di scendere così in basso ed essere così scorretti, davvero non riesco ancora a capacitarmene.

Non solo perché hanno vissuto finora in un torpore cronico, svegliandosi ad appena un anno dalle elezioni amministrative, anticipando quella che certamente sarà la loro solita malinconica campagna elettorale, e dimostrando per di più che la loro mentalità e il loro modo di interpretare la politica rimangono ancorati alla preistoria. Ma soprattutto perché ancora una volta dimostrano di non amare questa Città e questo territorio. Le gravi questioni che affliggono la Sibaritide, richiedono serietà e soprattutto collaborazione e cameratismo, non sciocche divisioni politiche dalle quali come Sindaco ho dimostrato più volte di saper prendere le distanze. Così come rispedisco al mittente i sentimenti di “tenerezza” nei riguardi della mia presunta incapacità di rappresentare questa Città. Invito, piuttosto, i Consiglieri a riflettere prima di dar fiato inutile alle trombe stonate e a sollevarsi dalle loro comode poltrone, facendosi carico di sollecitare il Presidente Oliverio, parte della loro stessa coalizione, ad affrettare i tempi di intervento sulle questioni di cui è stato già investito dal sottoscritto: riconversione Enel, sanità e infrastrutture. Il Sindaco Giuseppe Antoniotti replica alle affermazioni dei capogruppo consiliari del Partito Socialista, Leonardo Trento e di Sinistra e Libertà, Ermanno Marino riportate sulla stampa locale. Questo territorio – continua il Primo Cittadino – non ha mai brillato per coesione e unione, ed evidentemente non è cambiato nulla, nonostante i tempi si siano evoluti e le circostanze abbiano già punito palesemente l’atteggiamento di rivalità e divisione che da sempre lo caratterizza. Speravo che lo scotto pagato con la chiusura del Tribunale servisse da lezione per iniziare ad agire in maniera differente. Ma evidentemente non è così. Evidentemente è più importante pensare sempre e solo a curare il proprio orticello e a gettare fango su un Sindaco, attento e impegnato a 360 gradi sui problemi della Città, piuttosto che affiancarsi a lui e sostenerlo, trovando una soluzione alle problematiche che coinvolgono la nostra comunità e che, se non affrontate bene, stavolta, rischiano davvero di trascinarci al suolo definitivamente. L’Esecutivo Antoniotti ha riaperto il dialogo con Enel fin dal suo insediamento, trovando, dall’altra parte, un motivato disinteresse. Poi superato nella fase di confronto. È cosa nota, infatti – incalza il Sindaco – che la chiusura totale da parte dell’Azienda è avvenuta a causa di chi, circa nove anni fa, sempre facendo leva sul populismo più becero, ha basato la propria campagna elettorale solo sul no assoluto al carbone. Posizione condivisibile, se non fosse che a questo no a tutti i costi non sia stata presentata alcuna proposta alternative, quando ancora Enel era predisposta al dialogo ed alla trattativa, sfuggendo al confronto, chiudendo la porta in faccia ad ogni tipo di possibilità di investimento. Oggi, sulla scorta dell’esperienza e del buonsenso che dovrebbe conseguire da una analisi obiettiva, i consiglieri Marino e Trento, farebbero bene a farsi carico di stimolare il Governatore Oliverio, il quale – ribadisco – è parte della loro coalizione politica e che, diversamente dal centrosinistra locale, quantomeno si è dimostrato propositivo e disponibile a trovare una soluzione alla problematica Enel, affinché intervenga con più celerità nelle vertenze di questo territorio. Anche sulla Sanità – conclude Antoniotti – soprattutto alla luce delle ultime vicende poco chiare che riferirebbero di probabili manovre che andrebbero ad inficiare la realizzazione del nuovo ospedale della Sibaritide.