Gentile Presidente Oliverio,
qualche tempo addietro Le inviai una nota per cercare di sensibilizzarLa sulla questione Sanità nel nostro territorio ma, ad oggi, alcuna risposta è stata resa pubblica né atteggiamenti concludenti hanno fatto registrare un suo fattivo interessamento per il tema.
Tanto mi duole non poco, visto e considerato tutti i proclami fatti non molto tempo fa, sia per quanto attiene tale questione sia per altro, in occasione del rinnovo del Consiglio Regionale.

Sono convinto che Ella non è dotato di poteri magici per cui dall’oggi al domani avrebbe potuto incidere significativamente sulla qualità della vita dei calabresi ma, allo stato, non ho visualizzato alcun elemento di novità se non contrastanti e confliggenti opinioni, ad esempio sulla realizzazione dell’ospedale della Sibaritide,  tra il Commissario Scura  ed il Direttore generale lavori pubblici Pallaria, che fanno venire in mente il famoso “gioco delle tre carte” ma senza alcuna possibilità di vittoria imminente per il cittadino.
Tra meno di un anno i rossanesi saranno chiamati alle urne per il rinnovo del Consiglio Comunale e l’elezione del nuovo Sindaco e, per tale occasione, i partiti politici, i movimenti, le associazioni si stanno attrezzando per affrontare la nuova campagna elettorale, tentando di dar vita a nuove alleanze.
Ma quanto successo nel nostro Comune, nel corso degli ultimi tempi, mi induce a rivolgerLe alcune semplici domande: per quale motivo i rossanesi dovrebbero trovare lo spirito e le motivazioni per candidarsi a consiglieri comunali o a Sindaco? Forse perché – così come promesso – è stato riaperto il Tribunale ovvero perché esiste una sanità d’eccellenza, o perché si percorrono strade comode e sicure o perché l’economia agricola e del turismo godono di ottima salute? O forse perché i nostri figli stanno ritrovando motivo per non andare via?
Rispondere positivamente a tali interrogativi, mi rendo conto, implica una notevole fantasia, visto che al momento alcun cambiamento si è verificato nonostante quanto più volte affermato anche in passato.
Aveva ragione, quindi, un anziano signore che, qualche tempo fa, ho incontrato il quale riteneva fermamente che, in segno di una efficace protesta,  alcuno dovrebbe più candidarsi per le prossime elezioni comunali,  per risvegliare uno Stato assente che ha dimenticato tale territorio, mortificandolo e lasciandolo da solo in un viaggio verso la fame e la disperazione.
La riflessione espressa dal concittadino trova la mia approvazione così come quella della classe politica del mio partito nella sua interezza, per cui a Rossano dovrebbe ripetersi, per altri versi, ciò che è successo di recente in un altro Comune della Regione, dove nessuno ha trovato il coraggio di proporsi per il rinnovo delle cariche istituzionali.
Mi rendo conto che le motivazioni sono diverse e partono da ambiti differenti, ma la finalità è identica e cioè quella di spronare le Istituzioni regionali e statali a ritrovare la voglia di occuparsi significativamente di questo territorio che, come più volte ho ripetuto, ha patito le peggiori umiliazioni da parte delle istituzioni insipienti ed incapaci.
Pertanto La invito ancora una volta ad essere vicino alla Sibaritide ed ai problemi che investono il nostro circondario se non si vuole disperdere una collettività che ancora ha delle enormi potenzialità da spendere per far ripartire l’economia del territorio e far ritrovare ai cittadini la voglia di continuare a viverci. 
L’On.le Magorno e tutti gli altri parlamentari di ogni schieramento di destra e di sinistra, compreso i 5 stelle, si attivino, per tempo, per presentare le liste.
Distintamente
Vincenzo Scarcello, Presidente del Consiglio Comunale di Rossano