La notizia apparsa sulla stampa del 12 Giugno 2015 sull’accordo recentemente raggiunto tra il Commissario ad Acta e le Società Scientifiche Pediatriche e di Neonatologia della Regione Calabria, riguardante la programmazione regionale delle TIN (Terapia Intensiva Neonatologica), costituisce senz’altro una prima risposta alla piena attuazione del Percorso Nascita da tempo in giacenza presso gli uffici della Regione Calabria.

    L’accordo raggiunto non deve però far dimenticare gli obiettivi complessivi di tale programma che prevede la realizzazione delle strutture di Neonatologia di livello intermedio all’interno degli ospedali Spoke della regione. Senza di esse si corre il serio rischio di continuare ad intasare le unità  operative centrali, di non assicurare la necessaria assistenza alla gestante ed al neonato a basso rischio, con un livello di cure non adeguato alle esigenze delle realtà periferiche.

E’ da ormai troppo tempo che si attende la piena realizzazione del Percorso Nascita Calabrese. E’ da troppo tempo che si aspettano risposte sulla piena attuazione dell’accordo Stato Regioni sulla completa organizzazione dei Punti Nascita , sulla loro dotazione organica e strutturale, sulla realizzazione finale del sistema di trasporto neonatale e materno( STEN e STAM) che assicuri l’assistenza piena all’evento nascita in Calabria.

    Non bisogna inoltre tralasciare altre due essenziali questioni che gravano sulle donne e sulle coppie della Calabria. Ci riferiamo alla piena attuazione dei LEA ed al ruolo fondamentale che la Parto Analgesia riveste in quest’ambito. La Parto Analgesia deve diventare anche in Calabria una concreta possibilità di assistenza al parto.

Infine, ma con non meno importanza, va affrontato e risolto il Problema della attuazione piena della legge 194/78 .
   
Un pieno di confronto su questi temi troverà sempre disponibili le nostre organizzazioni.

Rossano 15/06/15
CGIL medici    dott. Giuseppe Angelo Vulcano

FESMED    dott. Giuseppe Pirillo –