Appuntamento previsto con l’opera scritta e diretta da Francesca Senàtore, domenica 21 Agosto, ore 19, Palazzo Madre Isabella De Rosis
 Un solstitium in musica per inaugurare l’arrivo dell’estate nella bizantina, andrà in scena domenica 21 giugno, alle ore 19.00,  presso il Palazzo Madre Isabella De Rosis nel cuore pulsante del centro storico bizantino di Rossano.

Il Recital “Destini in volo”, scritto e diretto da Francesca SENÀTORE, è realizzato dalla classe di arte scenica del Centro Studi Musicali G. Verdi di Rossano. Nei ruoli dei diversi personaggi previsti, l’insegnate Maria Assunta Campana, la pianista Maria Ester Rugiero, le allieve Ilaria Abbenante, Maria Rosaria Romio, Serena Acri, Sabrina Civale, Laura Caruso. La manifestazione gode della partnership della Pro Loco Rossano “La Bizantina”.

Il percorso di un cantante comincia da quando è giovane, avvicinandosi agli stili che più si adattano alle sue inclinazioni. Si tratta di un percorso a ritroso, proprio come quando si comincia a curiosare nel proprio albero genealogico, si va alla ricerca della propria natura, della propria origine, della propria voce, ma quella vera. Ed ecco che il CSM ‘Verdi’ di Rossano ha invitato alcune sue giovani e promettenti allieve a fare il grande salto all’indietro, alla riscoperta di un pezzo di storia che è la nostra storia, di una personalità che ha tracciato davanti a sé il sentiero su cui hanno camminato le più grandi cantanti del Novecento. Racconteremo la storia della celeberrima e geniale Maria Malibran, a cui ci siamo avvicinate in punta di piedi, convinte del fatto che oggi più che mai sia necessario tracciare un ponte fra passato e presente, laddove il passato è soltanto un passo indietro al nostro presente, e, se vissuto con la curiosità che abbatte la distanza temporale, può diventare trampolino di lancio per conquistare nuove vette vocali. Siamo sempre convinti che non esista differenza tra una voce lirica e una voce ‘leggera’, se lo studio viene eseguito seguendo un’unica direzione tecnica e attraverso un’educazione alla sensibilità del bello e del ‘gusto’. Quello che ci proponiamo di fare è un viaggio nel tempo, a conferma del fatto che la nostra passione, quella per il canto, ha radici antiche, condivise da secoli solo in nome di un unico, grande amore: l’amore per l’arte.