Mi sarei aspettato un comunicato stampa, da parte della Giunta Antoniotti, farcito di mea culpa e di scuse verso la città per averci trascinato dinanzi al baratro del dissesto finanziario. Una giunta del cui operato si sono dissociate parti importanti, squarciando la fitta nebbia di omertà da cui è avvolta. Una Giunta che nonostante l’appoggio di una maggioranza numericamente consistente, si è occupata “più di altro” che della cosa pubblica.

Una Giunta che sforna versioni sempre più irreali e contorte dei fatti per giustificare, spero in primis alla propria coscienza più che ai rossanesi, lo scempio del proprio operato. Una Giunta il cui Sindaco Antoniotti non smette di evidenziare in ogni consiglio comunale la propria “maleducazione istituzionale” verso la minoranza e il cui nome nella storia di questa città risuonerà come il più assonante al ricordo delle piaghe bibliche. Da questa giunta non potrò aspettarmi un sussulto di dignità politica. Al contrario delle favolette raccontate nei comunicati, i dati e i numeri, alla cui comprensione questa maggioranza pare non avvezza, certificano che le vessazioni fiscali consumate nei confronti dei cittadini rossanesi sono esclusivamente ed in maniera lapalissiana figlie di una scellerata ed incapace gestione delle risorse comunali da parte del Governo Antoniotti, che in quattro anni all’incremento dell’imposta sugli immobili-IMU nell’aliquota massima, all’introduzione ed innalzamento nelle aliquote massime dell’addizionale comunale IRPEF, all’incremento della tassa sulla spazzatura TARI ha corrisposto la perdita totale di ogni forma di servizio pubblico (Tribunale,Ospedale,Trasporti).
Il Sindaco Antoniotti, alla maniera di Don Chisciotte, enfatizza la gloriosa impresa del mantenimento dell’esenzione dell’IMU sulla prima casa, quando la realtà dice che tale esenzione non è stata prevista dall’amministrazione Antoniotti ma dal Governo centrale, anzi per le prime case di lusso (categorie A1/A8/A9) è l’amministrazione Antoniotti ad aver introdotto l’IMU nell’aliquota massima.
Un Sindaco e una maggioranza afflitti da una tendenza alla passività, a deresponsabilizzare le proprie azioni e il proprio ruolo, a delegare ad altri ciò che dovrebbe competergli, a scaricare le proprie responsabilità su forze sovrumane che orientano il loro operato; oggi è Renzi, ieri la precedente Giunta e domani la Regione, in un groviglio di allusioni mai supportate da fatti. Siamo pienamente concordi che l’IMU agricola sia un sacrificio consistente per una terra come la nostra che di agricoltura vive, ma allo stesso tempo non possiamo sottacere, come prassi per il Sindaco Antoniotti, che lo stesso  Governo Renzi con il D.L 35/2013 ha fornito una grandissima boccata d’ossigeno all’ente comunale mediante  l’erogazione straordinaria di liquidità  pari a circa 15 milioni di euro,  e  che l’Amministrazione ha ancora la possibilità di ridurre l’impatto sui contribuenti fissando l’aliquota al 4,6×1000, scongiurando con le “proprie capacità”, l’incremento nell’aliquota massima del 10,6×1000. Purtroppo di omissis il governo cittadino si nutre costantemente, in ogni ambito dell’azione amministrativa sono più le ombre che le luci, narravano di un’azione parsimoniosa, di un lavoro sinergico atto a non pesare sulle casse comunali. Il risultato di tale lavoro, emerso nell’ultima seduta consiliare, ha prodotto un deficit nel bilancio comunale pari ad € 19,5 milioni, certificato dalla giunta Antoniotti ed approvato dai consiglieri di maggioranza. Un disavanzo, conseguenza dell’incapacità amministrativa nel gestire in maniera sana ed ottimale l’ente comunale e in particolare la gestione della riscossione delle entrate, che alla maniera di Ponzio Pilato verrà spalmato nei bilanci dei prossimi 30 anni, compromettendo la situazione economico-finanziaria delle prossime amministrazioni, ed irrigidendone la struttura finanziaria. Spetterà ad amministratori coscienziosi l’arduo compito di salvaguardare la nostra città dall’onta del fallimento. Si ricordi Sindaco che un uomo posseduto dalla propria “Ombra” inciampa costantemente nei propri errori, il problema che nelle sue cadute ha trascinato un’intera città che ha il diritto di potersi rialzare. Alla nostra città come centrosinistra porgeremo quella mano salda e forte che la solleverà dalla fanghiglia.
Il Capogruppo del Partito Democratico
Dott. Antonio Micciullo