Rossano terra di Santi, di Papi, di Cultura e di Storia non ha bisogno di ossigeno né di fusioni per vivere dignitosamente. Il ragionamento sull’ipotesi delineata di una fusione tra i due Comuni, era ed è il frutto di un tentativo per cercare di porre rimedio all’accanimento che da più parti si è sviluppato contro il nostro circondario, ma questo non deve essere ricercato a tutti i costi, poiché l’ipotesi di fusione dei due Enti Territoriali deve partire da valutazioni di carattere generale condivise.

Per questo fa male leggere le nefandezze apostrofate dal Consigliere Comunale Russo che, in preda ad uno stato confusionale, tira fuori tutta la sua rabbia, la sua violenza, il suo livore per denigrare l’ipotesi di fusione.
Le sue allucinazioni si manifestano con maggiore evidenza allorquando, invece di utilizzare il bon ton politico per rispondere alle legittime rimostranze operate dall’alto della sua carica istituzionale, apostrofa in modo sgarbato, scorretto e vile il Presidente del Consiglio Comunale della Città, Vincenzo Scarcello.
L’UDC, nella sua interezza, rispedisce al mittente fatti cha appartengono alla sua piccolissima persona, posto che il Presidente dell’Assise Civica cittadina, personalità di elevata statura morale, culturale e sociale, non necessita di difese.
E’ noto a tutti, infatti, l’impegno, l’onestà e la lungimiranza, con cui conduce il suo ruolo istituzionale non solo in città, ricevendo apprezzamenti da ogni parte politica.
Per questo pare evidente la differenza esistente tra le due figure poiché mentre il Presidente del Consiglio comunale riesce ad avere visibilità e credibilità in ogni sua affermazione pubblica, il Consigliere Russo deve ricorrere necessariamente alla volgarità ed all’attacco gratuito per tentare di catturare quell’attenzione da sempre ricercata e mai ottenuta.

Rossano, 7 luglio 2015
L’UDC Rossano