L’artista rossanese Pino Savoia, in occasione della cerimonia di inaugurazione alla presenza di molte autorità e di numerosi cittadini, ha voluto ringraziare quanti hanno voluto e, allo stesso tempo, collaborato alla realizzazione della Macchina Armonica che rappresenta il Codex Purpureus Rossanensis. “Dentro La Macchina Armonica non c’è soltanto l’estro artistico – ha dichiarato Savoia – ma c’è anche la passione, la caparbietà, la lungimiranza e la generosità di chi l’ha fortemente voluta e sostenuta.

Ringrazio il vicesindaco e l’assessore al turismo, Guglielmo Caputo, che ha avuto l’intuizione di promuovere il Codex attraverso una scultura che potesse diventare il biglietto da visita della nostra importante città, sostenendomi durante tutta l’esecuzione dell’opera; Walter Pulignano, amministratore unico di Ecoross, che ha avuto fiducia nelle mie capacità artistiche e per il grande affetto che nutre per il nostro territorio; l’amico Francesco Antoniotti senza la cui competenza tecnica, oltre che infinita pazienza, quest’opera non avrebbe mai visto la luce; l’architetto Danilo De Rosa per la progettazione illuminotecnica e l’ambientazione sulla rotonda; le Ceramiche Parrilla per i materiali e la cottura; Gianluca Chiarello, Andrea Barbieri, Massimo Rossano che, a vario titolo, hanno contribuito alla sua divulgazione mediatica e alla sua realizzazione.” All’artista rossanese va il merito di aver realizzato un’opera straordinaria apprezzata e condivisa dalle autorità locali, oltre dal Vescovo Satriano, ma anche dai tanti cittadini rossanesi e non solo. La Macchina Armonica, dunque, rappresenta il vero biglietto da visita della città bizantina. Congratulazioni, infine, all’autore Pino Savoia.

ANTONIO LE FOSSE