Si è concluso il processo amministrativo che ha visto protagonista A.G., giovane trentreenne rossanese, difeso dagli Avvocati Francesco Nicoletti e Manuela Serembe. A.G. partecipava alla procedura selettiva per entrare a far parte del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. In un primo step del protocollo, mirato a valutare l’idoneità fisica dei concorrenti, veniva dichiarato non idoneo.

Nello svolgimento del regolare iter di cernita, volto a garantire l’adeguatezza dei candidati allo svolgimento delle funzioni professionali/genetiche dell’incarico, la Commissione Medica decretava l’estromissione del giovane perché ritenuto non idoneo a causa di specificati deficit diagnosticatogli a seguito di visita medica. L’esito della prognosi aveva, come effetto diretto, il depennamento del giovane dalla lista dei concorrenti, precludendogli, così, la possibilità di essere assunto. A seguito di tale estromissione il giovane conferiva mandato difensivo ai propri legali di fiducia Avv.ti Francesco Nicoletti e Manuela Serembe i quali provvedevano a redigere e depositare ricorso amministrativo al Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio che, presa visione della produzione documentale e dei motivi addotti, invitava il giovane a comparire, dunque a costituirsi al fine di verificare ed accertare le ragioni difensive sostenute in ricorso.  Svoltosi il regolare iter processuale mirato a valutare il caso di specie, in ragione di quanto rilevato, sentite le parti e fatte le giuste considerazioni, il TAR Lazio riconosceva la fondatezza del ricorso e si pronunciava accogliendo definitivamente e totalmente il ricorso, annullando per l’effetto il provvedimento di esclusione impugnato, con ordine all’Autorità Amministrativa di dare immediata esecuzione della sentenza.

Giacinto De Pasquale