Le infondate offensive dichiarazioni messe in bocca al consigliere Olivo, capogruppo di Forza Italia, costituiscono ulteriore riprova della pochezza e della inconsistenza dell’attuale classe di governo, che, alle legittime rimostranze di chi opera e svolge un ruolo istituzionale solo per spirito di sacrificio e con alto senso civico, risponde con sgarbo e scorrettezza, attributi che mal si addicono a chi ha l’onore di rappresentare la cosa pubblica.

Ma tant’è! Sarà pure colpa della legge elettorale, il dato ineludibile è che la politica rossanese ha oggi questi rappresentanti che, nel mentre partecipano quasi completamente silenti a tutti i Consigli comunali, pronti solo a dire signorsì, hanno poi addirittura l’ardire di ergersi a censori e bacchettatori di chi invece e con orgoglio la propria voce l’ha fatta, la fa e la farà sempre sentire all’interno dell’assise civica, perché per questo ha ricevuto il mandato dai suoi non pochi elettori.
Pochezza dell’attuale classe di governo che, come ho sempre sostenuto, è stata la causa delle ruberie effettuate a man bassa in questi quattro anni di governo Antoniotti: dagli Ospedali al Tribunale ai trasporti, se è vero che le decisioni sono state prese da altri, è altrettanto vero che nessuna vivace e forte resistenza è stata opposta da chi aveva il dovere di farlo, anche e soprattutto perché in alcuni casi (vedasi sanità e QTRP) si trattava di decisioni adottate da amici di partiti, da quello Scopelliti che, i rossanesi non possono dimenticare, è venuto a caldeggiare la elezione di Antoniotti nel 2011, promettendo per questo territorio nuovi e più propizi scenari. I risultati, purtroppo, li conosciamo tutti. 
E, giusto per inciso, non può farsi dire al consigliere Olivo che chi scrive si sia disinteressato delle grandi questioni territoriali al di fuori di quella del Tribunale . Non glielo si può far dire perché le si fa fare una figuraccia, della quale forse non è neanche conscia. Ed invero chi scrive, contrariamente a quanto falsamente affermato, unitamente agli altri consiglieri di minoranza, ha sempre sollecitato il dibattito sui grandi temi, dalla sanità alla giustizia ai trasporti, facendosi promotore di una serie di interrogazioni consiliari e richiedendo appositi consigli monotematici. E’ stato sempre su iniziativa e richiesta del sottoscritto e dei gruppi di opposizione che si è discusso di sanità già nell’ottobre 2011, appena avuta notizia dello scellerato piano adottato da Scopelliti ed avallato (questo sì) vergognosamente dal Sindaco e dal suo tutor Caputo; sempre su richiesta del sottoscritto ( e degli altri consiglieri di minoranza) si è discusso già nel 2012 di giustizia e Tribunale e in quelle occasioni si è manifestato al Sindaco la nostra posizione, vale a dire la necessità di assumere scelte coraggiose per scongiurare la chiusura del presidio di giustizia, dimissioni di massa (anche questo i rossanesi ricordano) che il Sindaco aveva anche minacciato, salvo poi rimanere al proprio posto. Sempre su iniziativa dei gruppi di minoranza si sono votati all’unanimità ordini del giorno contro le trivellazioni nel nostro mare e contro il declassamento dell’area urbana pure inopinatamente votato dalla Giunta Scopelliti e dai suoi sostenitori, nonché per la realizzazione della metropolitana leggera. Ed in tutti i Consigli comunali in cui si è discusso di tali tematiche l’attuale maggioranza, con pochissime eccezioni, si è limitata a fare il proprio compitino, alzare la mano per votare, senza fornire alcun valido apporto in termini di idee e contributi alla discussione. Sempre chi scrive, e il consigliere Olivo dovrebbe ben saperlo, atteso che faceva parte di quella maggioranza che ora critica, è stato uno dei promotori del PSA – Piano Strutturale Associato con Corigliano, Cassano, Crosia e Calopezzati, propedeutico alla formalizzazione dell’area urbana e al conseguimento degli innumerevoli finanziamenti per i PISU (28 milioni di Euro) lasciati in eredità alla città. Altro che lastrico, in soli 5 anni dal 2006 al 2011 sono stati conseguiti importantissimi risultati ed erano state poste le premesse per un forte e convinto decentramento che potesse vedere questa area del nord-est della Calabria assurgere al ruolo che le competeva e le compete. Premesse che, come un fulmine a ciel sereno, sono state tutte vanificate con l’avvento di questo Sindaco e della sua maggioranza, per il depauperamento del territorio, cui l’attuale classe di governo ha assistito inerme ed incapace di opporre adeguata e vivace reazione.
Un sindaco incapace di porre un freno al saccheggio del territorio e per converso impegnato sin dall’inizio consiliatura ad affidare lauti incarichi e consulenze ad amici, a tesserati di partito o loro parenti, a garantire promozioni e doppi salti di carriera ad alcuni a discapito di altri, ad effettuare assunzioni di affini e simili, a gestire l’ordinario (questo sì) solo per tornaconto elettorale, oggi a fare il sarto o, meglio, l’aiuto-sarto e a tagliare nastri e nastrini.
Questi fatti, non smentibili perché attestati anche dalle riprese televisive, sono stati denunciati dal sottoscritto nel corso dei vari Consigli comunali tenutisi nel corso di questa consiliatura, durante i quali, evidentemente, il capogruppo di FI era distratta e/o impegnata in altri chiacchiericci, lei sì, unitamente al suo Sindaco e alla sua maggioranza di governo, vergognosamente assente e latitante rispetto alle grandi questioni e, comunque, incapace di difendere la città ed il territorio. Certo non si può addebitare a chi scrive, semplice consigliere di opposizione, l’attuale scempio, figlio anche di scelte assunte dagli alleati del Sindaco
Nessuna demagogia e/o tornaconto elettorale, nessun vaneggiamento, i voli pindarici appartengono ad altri, ma denuncia di fatti per esclusivo senso civico, partecipazione attiva  disinteressata a tutte le problematiche di carattere generale (e non solo come maliziosamente affermato a quella del Tribunale) e, soprattutto, libera espressione di pensiero che nessuno potrà mai censurare.
Leonardo Trento – Capogruppo PSI Rossano