Dopo l’alluvione | “Cemento” e mare sporchi

A Rossano le accuse e le richieste di Rifondazione, a Corigliano l’indignazione dei bagnanti
A distanza di dieci giorni dall’alluvione che ha colpito al cuore Rossano, Corigliano Calabro e Mirto-Crosia, è tempo di riflessioni sulla “friabilità” urbana delle realtà municipali joniche. Ma anche di feroci polemiche. Ad alzare la voce, a Rossano, è il Partito della rifondazione comunista. Le donne e gli uomini del “Circolo Stefano Milei-Franco Veneziano” denunciano: «Assistiamo a un dibattito surreale rispetto all’evento e alla gestione dell’emergenza da parte degli attori politici di Rossano, si parla d’evento eccezionale e, se da una parte è vero che la responsabilità ultima dell’evento è stata la precipitazione fuori norma, è vero anche che l’antropizzazione del territorio ha fatto la sua parte».
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