
I bambini si sono espressi con poesie, canti, filastrocche, scenette, disegni mentre i nonni, intervistati dai rispettivi nipoti, hanno raccontato le loro esperienze scolastiche, hanno “giocato” ai giochi di strada (campana, carrocciolo, staccia, sassi…), hanno preparato per tutti la merenda tipica che si consumava una volta in tutte le case: pane e zucchero, pane e olio… Coinvolgente è stato il momento conclusivo con il ballo popolare dei nonni accompagnato dall’ organetto suonato da un bambino.
Una festa che ha visto la scuola aperta alle famiglie, con l’intento di dare la giusta importanza alla figura dei nonni, nonni che oggi più di ieri sostengono le diverse generazioni di questa nostra complessa società.
