Prosegue senza sosta l’opera di depredazione, mortificazione e umiliazione del nostro territorio e delle sue risorse naturali, per mano di un Governo sempre più autoritario, autoreferenziale e sordo di fronte alle legittime istanze degli enti locali e dei cittadini, che chiedono da anni il rispetto dell’ambiente, la tutela del diritto alla salute e un cambio di rotta nelle politiche energetiche del Paese.

Già, perché nonostante i pareri contrari di Regioni e Comuni coinvolti, incurante della ferma opposizione di svariati comitati e associazioni, e in pendenza di una richiesta di referendum per l’abrogazione di norme dello “Sblocca Italia” e del “Decreto Sviluppo” portata avanti da dieci Regioni, l’esecutivo tira dritto nel suo scellerato progetto di colonizzazione del nostro territorio.

Pochi giorni or sono, precisamente il 13 ottobre scorso, il Ministero dell’Ambiente ha infatti rilasciato altre due autorizzazioni per la ricerca di idrocarburi (D73 e D74) nel Mar Ionio, in un’area vasta circa 1.400 km² che abbraccia i Comuni compresi tra Policoro e Mandatoriccio.

Le operazioni di ricerca saranno condotte attraverso l’utilizzo della pericolisissima e invasiva tecnica dell’Air Gun, pratica che nella prima bozza del recente Ddl sugli ecoreati veniva punita addirittura con la reclusione fino a tre anni proprio in ragione della sua dannosità, il cui divieto è stato successivamente cancellato dal legislatore dietro pressione delle lobbies petrolifere.

Respingeremo con forza e con ogni strumento a nostra disposizione questo ennesimo piano di devastazione del nostro mare, del nostro ambiente, del nostro ecosistema. Non accetteremo inermi questo ennesimo affronto che non tiene conto delle specificità delle nostre coste e delle reali vocazioni economiche del nostro territorio. Non possiamo permettere che tutto ciò venga svenduto e sacrificato in nome degli interessi economici delle solite compagnie petrolifere, è semplicemente una questione di sopravvivenza.

Per tutto questo e per mille altri motivi è fondamentale riprendere la strada della mobilitazione e della sensibilizzazione dei cittadini già intrapresa nei mesi scorsi, al fine di rispedire al mittente la lucida follia di chi ci vuole distruggere. Noi ci siamo e ci saremo. Non ci fermeremo fin quando non vi avremo fermato!

Coordinamento No Triv Magna Grecia