
L’assunzione di droga, nell’ambito di ciò che taluno pretende essere una scelta, è una potenziale scelta di morte: morte della libertà e della dignità della persona. Al pari di ogni altra epidemia o malattia, può essere sconfitta e debellata con il coraggio e la determinazione degli assuntori, la comprensione e la solidarietà dei soggetti liberi, con il prevalere delle ragioni dell’intelligenza e della vita sulle ragioni del denaro e degli affari.
Saper dire No alla droga è una scelta intelligente, che rispetta sé stessi: la droga inganna, spegne ed uccide. Un giovane che vuol essere sportivo e sempre in forma, un giovane che vuol bene a se stesso e vuol bene alla vita RIFIUTA le droghe, non fuma, non beve alcolici o li consuma con moderazione non buttando via ciò che di più prezioso ha: la sua identità.
Non c’è gioia nella droga.
Dott. Michele Forciniti
Psicologo clinico e scolastico
