Nota per il Sig. Sindaco di Rossano: 
Ogni cittadino deve concorrere ad elevare la reputazione e l’immagine esterna della propria città. Questo obbligo mi ha impedito da più tempo e in più circostanze di rendere pubblico il mio pensiero sull’attività portata avanti dall’amministrazione comunale.

Da giovane che ha guardato con entusiasmo all’impegno pubblico, spendendo il proprio tempo per riaffermare il primato della dimensione collettiva del vivere sociale piuttosto che per promuovere valori ed interessi astrattamente intesi e personali, la politica ha sempre rappresentato un utile strumento per dare risposte concrete alle istanze e ai bisogni della gente. Proprio per questo recependo alcune domande di diversi amici che, con il loro voto, contribuirono a farla accomodare sullo scranno più alto della città non posso esimermi dall’esprimere alcune considerazioni sul percorso politico-amministrativo svolto fino a questo momento.

Chi scrive è stato fattivo collaboratore del gruppo di lavoro che ha elaborato importanti e qualificanti punti programmatici relativi al paragrafo “Giovani e associazionismo: interazione permanente” oltre ad aver preso parte attivamente alla campagna elettorale come candidato consigliere ed aver partecipato a diversi incontri ufficiali in qualità di responsabile dei giovani dell’MPA. L’ESPERIENZA GIOVANE, titolo del programma che nel 2011 presentò alla città, avrebbe dovuto racchiudere in maniera sintetica, chiara ed esaustiva il percorso sul quale la maggioranza intendeva muoversi oltre ad evidenziare, in modo inequivocabile, anche lo sforzo di cambiamento per, testuali parole, “continuare a fare grande la nostra città e ritornare ad essere protagonisti e modello di riferimento nel territorio”. Nel suddetto programma veniva dato ampio risalto anche alle nuove generazioni alle quali si prospettava una “crescita autonoma e responsabile” grazie allo sviluppo “di una serie di luoghi reali di incontro” che avrebbero dovuto garantire momenti di orientamento sulle scelte future, professionali e di formazione. Dopo quasi cinque anni dalla sua elezione alcuni punti essenziali di quel programma sono rimaste speranze chiuse in uno dei tanti cassetti del palazzo comunale.

– Si è persa memoria dei centri di aggregazione giovanile;

– Sembra in ritardo il potenziamento del collegamento con l’Unical attraverso il piano trasporti da concordare con la Regione;

– Risulta non realizzata la sala multimediale per attività associative e sala prova musica per gruppi e band;

– Non risulta esservi traccia della banca dati online cittadina per valorizzare le migliori tesi di laurea;

– Non si ha notizia circa l’istituzione dell’anagrafe delle associazioni culturali e di volontariato.

Le sarei grato se potesse valutare con attenzione queste mie riflessioni e sollecitazioni per la realizzazione dei punti programmatici sopra citati ma soprattutto se potesse far conoscere alla città i dati relativi all’utilizzo e al grado di soddisfazione di coloro che hanno avuto modo di usufruire del servizio wireless.

Giuseppe Rizzo