Nel lontano febbraio del 2002, a piazza Navona in Roma, ad un iniziativa dell’allora  Ulivo, nel suo intervento il regista Nanni Moretti disse: “Con questo tipo di dirigenti non vinceremo mai”. Mai come ora le  parole di Moretti  risultano attuali e ci rimbombano in testa, e tocca, purtroppo a noi Giovani Democratici farle nostre. E’ inammissibile assistere alla bagarre che i gruppi di opposizione e Tonino Caracciolo stanno  dando al pubblico ludibrio,

una città inginocchio vessata da una miriade di problemi, che si appresta a votare per le amministrative ha bisogno di sentir parlare di contenuti di politica di proposte e di programmi, non di  battibecchi e lotte intestine, che non fanno altro che alimentare sentimenti di odio e di antipolitca, che finiranno  per avvantaggiare movimenti e associazioni populiste.

Questo è un gioco al massacro che urge rompere, chi si candida ad amministrare non può e non deve prestarsi a questi giochi, la città e noi tutti siamo stanchi e avviliti da questa situazione che rasenta l’inverosimile.

Da tempo invochiamo che tutte le anime del centrosinistra si riuniscano per trovare un unità d’intenti, si portino ai tavoli tutti i candidati riconducibili al centrosinistra, che per un motivo o per un altro sono gia scesi in campo, un tavolo per ragionare su proposte politiche programmi e metodi, mettendo da parte screzi e vecchi rancori, sperando di fare qualche passo in avanti e muoverci finalmente dai blocchi di partenza a cui siamo ancorati ormai da mesi.

Assistiamo ogni giorno inermi allo smantellamento del nostro territorio, allo spopolamento ma contestualmente ad una barbara  cementificazione, all’alto tasso di disoccupazione e di abbandono scolastico, alla grave situazione ambientale, e per noi Giovani Democratici, che restiamo sul nostro territorio  e lo viviamo, ma  in cui lottiamo ogni giorno per i nostri diritti risulta ancora più avvilente ed insensato assistere a queste scene.

Le dimissioni contestuali del gruppo di maggioranza e di  opposizione, che hanno portato alla
caduta della giunta Antoniotti, hanno dei lati negativi e positivi, si è mostrato si il fianco a qualche prima donna del centro destra consentedogli di portare a termine la sua manovra di palazzo, ma sicuramente si è anche fatto in modo di mandare a casa, anche se per poco, questa amministrazione barbara, vessillo del clientelismo e del familiarismo, certi che sii sarebbe fatto un danno grave alla città se la giunta Antoniotti avesse continuato ad amministrare la cosa pubblica in regime di campagna elettorale, inoltre si è certamente acutizzata una frattura all’interno del centro destra che ormai sembra irriparabile, e  se la opposizione non avesse firmato la sfiducia si sarebbe trovato comunque  il modo di attaccarla tacciandola di connivenza con la giunta Antoniotti, una situazione sicuramente difficile, che tutti, invece di analizzare con buon senso accendendo i riflettori sui  lati positivi, ci si è invece innamorati delle proprie idee e si è dato uno spettacolo indecoroso alla città ed al centrosinistra.

Quando ci accorgeremo che stiamo Andando incontro ad una sconfitta sarà ormai troppo tardi, e non sarà la sconfitta delle amministrative del centrosinistra, ne sarà la sconfitta  di questa classe dirigente litigiosa e personalista,  sarà la sconfitta della politica, di noi tutti che ogni giorno ci dedichiamo con passione ed in maniera disinteressata alla politica ed alla cosa pubblica.

                        Giovani Democratici Rossano.