La nostra città si è risvegliata dal torpore politico cui è stata sottoposta in questi quattro anni dalla propaganda stucchevole e vuota dell’inconcludente Amministrazione uscente. Con la caduta del sindaco si chiude la più nera e fallimentare consiliatura della Storia di Rossano: questo Sindaco e quest’Amministrazione sono l’emblema del FALLIMENTO PIU’ TOTALE di una politica parolaia fin quando non sono venuti meno gli interessi che la legavano.

E mentre erano in altre faccende affaccendati quest’amministrazione, nella sua interezza, non ha saputo difendere nemmeno i servizi essenziali e consolidati nel tempo facendo si che Rossano, in meno di cinque anni, perdesse in un solo colpo: IL TRIBUNALE, L’OSPEDALE, IL PROGETTO DELL’AREA URBANA, LA STAZIONE FERROVIARIA, L’ENEL, e ancora la sua inconsistenza è stata causa contestuale del depotenziamento dell’INPS e dell’AGENZIA DELLE ENTRATE, e tant’altro.  Ma oggi i nodi sono venuti al pettine con tutte le risapute polemiche di questi giorni che vedono un centro destra deflagrato tra accuse reciproche pesanti come macigni e prospettive politiche di piena divisione. A dover rendere conto di questi fatti e misfatti alla città è L’INTERA MAGGIORANZA DI CENTRO DESTRA e non soltanto il sindaco Antoniotti. Una maggioranza incapace di risolvere persino i problemi della quotidianità e che alla fine si è sconfessata da sola. Il centro sinistra mai come oggi ha una responsabilità storica riprendere le redini della città affinché si esca da questa cappa per ritornare alla buona pratica amministrativa e alla buona politica.
    Per fare ciò è necessario il contributo di tutti coloro i quali per spirito di appartenenza a un progetto comune e per amore semplicemente della città di Rossano non si blocchino alle prime difficoltà. Insieme agli altri partiti dell’alleanza di centro sinistra, abbiamo tenuto alcuni incontri ritenendo necessario di aprire quanto più possibile la partecipazione a tutte le forze disponibili al confronto. Altri seguiranno nei prossimi giorni. Tutti andranno, come quelli già fatti, nella ricerca della massima condivisione ed unità possibile.
    I percorsi politici però richiedono intanto la disponibilità di tutti a confrontarsi senza pregiudizi e senza posizioni precostituite e poi hanno bisogno dei giusti tempi perché si arrivi alle migliori delle proposte da sottoporre agli elettori fra cui anche la designazione del candidato a sindaco. L’attività del PD, che rimane il perno di ogni possibile alleanza, è continuata alacremente attraverso momenti di confronto tra i dirigenti e gli iscritti e molte sono le iniziative in cantiere prima fra tutte quella che ci vedrà tra la gente il 5 e 6 dicembre con l’iniziativa mille banchetti in mille piazze. Sarà questa l’occasione ancora una volta di ascoltare la gente e meglio capire quelle che sono le esigenze e le aspettative cui la comunità rossanese attende risposte.
    Dunque siamo impegnati a ridare smalto alla partecipazione e alla condivisione nel segno della massima unità di cui siamo Noi per primi, come maggiore partito della coalizione, a chiedere conto a Noi stessi nella speranza che anche le altre forze della costruenda alleanza di centro sinistra si rendano responsabili a un percorso faticoso ma necessario se si vuole cambiare veramente la città di Rossano.
                                    Il segretario PD
                                    Francesco Madeo