Slitta nuovamente, a seguito di cavilli procedurali avanzati dalla difesa, a data da destinarsi, il procedimento penale per il trentenne rossanese A.P. assistito e difeso di fiducia dall’avvocato coriglianese Giuseppe Vena. Il giovane è chiamato a rispondere del reato di estorsione continuata e lesioni

perché, secondo la tesi sostenuta dal Pubblico Ministero, a seguito di denuncia querela sporta dalla persona offesa, in Rossano, nei giorni 16 e 26 febbraio 2012, dopo aver concordato la compravendita di un’autovettura, e perfezionato il relativo atto di vendita , con violenze e minacce operate nei confronti del denunciante, consistite nell’afferrarlo dal finestrino dell’auto da questi condotta e percuoterlo violentemente colpendolo con un pugno sull’occhio, cagionandogli lesioni e contestualmente minacciandolo reiteratamente ed apertamente di morte, lo costringeva a desistere e ad omettere ogni richiesta di pagamento della somma relativa alla vendita dell’autovettura al fine di procurarsi il corrispondente profitto con correlativo danno per la vittima.  Per tali fatti il giovane venne rinviato a giudizio dal Giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Castrovillari ma alla prima udienza dibattimentale, l’avvocato Giuseppe Vena  avanzava una eccezione preliminare rappresentando al giudice che il suo assistito era stato rinviato a giudizio senza che l’avviso della fissazione dell’udienza preliminare gli era stata mai notificata in qualità di difensore di fiducia; tesi quest’ultima accolta dal giudicante con regressione dell’azione penale alla fase dell’udienza preliminare. Nei giorni scorsi, quindi, si è celebrato, nuovamente, il processo penale a carico del giovane ma anche in questa occasione l’avvocato Giuseppe Vena rilevava come il suo assistito non poteva essere processato atteso che il procedimento veniva ad essere assegnato allo stesso Giudice che ne aveva già disposto il rinvio a giudizio, cosicchè chiedeva che gli atti venissero rimessi ad altro giudice per il vaglio.

Giacinto De Pasquale