Non vi è stata alcuna “denigrazione del reparto di chirurgia dell’ospedale di Corigliano” da parte del sindacato Nursing Up, a cui sono state attribuite dal rappresentante Rsu-Funzione Pubblica della Cgil  le gratuite, inventate e fuori luogo affermazioni appena citate. Questi, ha perso una buona occasione per offrire un contributo obiettivo alla questione delle chirurgie di Rossano e Corigliano che riguardano migliaia di cittadini

alle prese giornalmente con altre carenze del passato relative all’offerta sanitaria del territorio, invece di lasciarsi andare ad inutili panegirici nei confronti del primario del reparto di chirurgia di cui non ha bisogno, godendo la stima non solo del sottoscritto, rappresentante del Nursing Up, ma dell’intero panorama medico, infermieristico e dei cittadini.
Detto ciò,  invito il rappresentante sindacale, coordinatore del reparto di chirurgia dell’ospedale di Corigliano ad una attenta rilettura del comunicato che il sottoscritto,in qualità di referente provinciale della O.S. Nursing UP , ha inviato al commissario straordinario dott.Gianfranco Filippelli e per conoscenza al direttore sanitario Spoke Rossano/Corigliano dott.Pierluigi Carino.
Inoltre non sarebbe caduto nel marchiano errore se avesse letto la lettera trasmessa al Commissario dell’Asp dal responsabili della cgil medici, il suo stesso sindacato, che non si discosta più di tanto dalla nostra posizione.
 Trovo difficile riscontrare parole denigratorie   nei confronti del  dott. Mario Guarasci ,dei  colleghi infermieri e di  tutto il personale sanitario di supporto alla UOC.  Ne deriva che, pur riconoscendo la stima ed i meriti professionali  al dott. Guarasci, questo non vuol dire averne timore reverenziale o accettare passivamente le scelte che a tutt’oggi ritengo competono ai vertici aziendali e non ai “primari “.
Pongo all’attenzione del collega Campanella che al reparto di chirurgia di Rossano non sono venuti meno dei requisiti in quanto il dott.Mario Guarasci è stato nominato primario ad interim dei reparti di chirurgia dello Spoke Rossano/Corigliano .La stessa è  garanzia del mantenimento dei requisiti necessari al suo corretto ed efficiente funzionamento , e che quindi compito dello stesso è avere quel potere contrattuale per dare una adeguata risposta alle esigenze sanitarie del nostro  territorio . Non entro nel merito delle altre infelici affermazioni. Ricordo solo che il confronto con i colleghi, non solo nell’ambito ristretto del reparto ,il sottoscritto lo mantiene quotidianamente,ed è alla base della MISSION del NURSING UP. Lo stesso vale per la conoscenza delle realtà dell’intero territorio della Ex Asl   n.3 che altri non possono vantare.
In merito alle questioni riguardanti il sindacato sfugge al coordinatore di chirurgia di Corigliano che facciamo parte della stessa maggioranza che compone la RSU la quale si è posta come obiettivo fondamentale l’interesse generale dei lavoratori del comparto.
Mi auguro che la discussione scaturita dal mio intervento quale rappresentante sindacale conduca a ponderare con piu’ attenzione tutti gli interessi in gioco e a trovare soluzioni condivise a tutela dei pazienti/ utenti dello Spoke Rossano/Corigliano e di coloro che in esso operano.

Con stima                                                      

                                                                         il referente provinciale NURSING UP
                                                                         infermiere strumentista Flavio Graziani